Il Bari è sempre più in crisi, Parma ko a Brescia

Tris del Venezia a Grosso, colpi esterni di Pro Vercelli a Cremona e dell’Ascoli a Novara (Corini rischia)
Il Frosinone resta solo in testa, cadono Cremonese e Parma superati dal Cittadella, Bari sempre più in crisi mentre dietro arriva una boccata d’ossigeno per Brescia, Ascoli e Pro Vercelli, il Parma perde a Brescia: la doppietta di Torregrossa (splendido il secondo gol) salva la panchina di Boscaglia mentre è amaro il primo centro di Ceravolo con gli emiliani. Male anche la Cremonese, che sblocca la gara contro la Pro Vercelli con Scappini e poi crolla: Castiglia e una doppietta di Germano nella ripresa regalano a Grassadonia il secondo successo consecutivo. Qualche brivido nel finale per i piemontesi con Cavion che accorcia e Brighenti che spreca la chance del 3-3. Ringrazia il Cittadella che mette la freccia e si porta al quarto posto. Al Curi Kouamè porta avanti i suoi, Cerri pareggia di testa ma nel secondo tempo il Perugia fa harakiri: Schenetti riporta avanti il Cittadella, poi Belmonte lascia i suoi in inferiorità numerica e Strizzolo la chiude, mentre il rosso a Gonzalez nel recupero fa chiudere gli umbri in nove. Dodici punti su 15 per gli uomini di Venturato. Il Perugia, invece, sta valutando l’esonero di Breda: sarebbe stato allertato Roberto Stellone, ex Frosinone.
Periodaccio per il Bari che dopo la scoppola con l’Empoli esce battuto anche dal Penzo. Il Venezia di Inzaghi chiude la partita già nel primo tempo con Stulac e il micidiale uno-due di Litteri fra il 31’ e il 36’. Nella ripresa la squadra di Grosso prova a reagire, Floro Flores colpisce la traversa e poi Sabelli accorcia, i lagunari si complicano la vita col secondo giallo per Litteri ma la rimonta dei galletti non arriva. Il Bari, che non vince dal 16 dicembre, si vede così raggiungere a quota 35 dallo stesso Venezia e dal Carpi, che passa all’Arechi. Sprocati rimedia per la Salernitana all’iniziale vantaggio di Poli ma attorno alla mezz’ora della ripresa il frentano Verna colpisce sul secondo palo.
Asencio illude l’Avellino allo Zaccheria (ieri a porte chiuse) ma il Foggia la ribalta: Nicastro pareggia, Mazzeo spara alto un rigore a fine primo tempo (espulso D’Angelo fra gli irpini) ma si riscatta siglando il 2-1 nella ripresa con la traversa che nega a Deli il tris. L’Ascoli supera in rimonta il Novara: Corini rischia, la società valuta Tramezzani, Di Carlo e Stellone. Puscas segna al debutto ma Buzzegoli e Monachello cambiano volto alla gara e, aspettando Cesena-Ternana di oggi (ore 17,30), i bianconeri lasciano l’ultimo posto. Domani Entella-Spezia (alle 20,30) chiuderà la 24ª giornata.

