Il bomber: «Ora speriamo di continuare così»

Il portiere Michielin imbattuto per la seconda gara di fila: «C’è una buona intesa con i difensori»
L’AQUILA. Cambio gioco di Angiulli, stop e assist di Giuliodori e Francesco Marcheggiani la butta dentro per il suo secondo gol in maglia rossoblù. Il numero 9 dell’Aquila 1927 si è definitivamente sbloccato e adesso rischia di prenderci il vizio. «È stato un bel gol e sono contento che sia arrivato. Per un attaccante poi il gol è fondamentale, quindi quando arriva giochi anche più sereno. E adesso speriamo di continuare così sia per me che per la squadra». Una serenità che passa anche attraverso qualche colpo di tacco di troppo, a riprova di un giocatore sempre più in fiducia, anche a costo di rischiare la giocata di fino. «Ho provato due o tre giocate così. Quando sei in fiducia cerchi anche la giocata più particolare che alcune volte va bene, altre meno. Sono cose istintive che capitano quando ti accorgi che si può liberare un compagno in modo forse più difficile, però ancora più efficace nel caso riescano». E a proposito d’istinto, a fine gara Matteo Michielin torna, invece, sull’unica conclusione veramente insidiosa degli avversari, quella partita dai piedi di Riggioni e terminata sulla traversa, su cui il numero 12 ci ha messo una pezza per il suo secondo clean sheet consecutivo: «Non si è visto ma ci ho messo le dita. Quel pallone sarebbe probabilmente entrato», racconta. «Giocando tante partite acquisisci sicurezza e questo mi sta portando a fare quello che sto facendo. Con il reparto difensivo stiamo lavorando bene già da tempo», spiega, «e penso che i clean sheet siano merito di tutta la squadra, non solo mio».
Tommaso De Benedictis
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