Il calcio di serie A riaccende i motori

Lavoro atletico e individuale: prime squadre in campo in attesa di riprendere a giocare. Ronaldo rientrato a Torino
ROMA. Da ieri di nuovo in campo. Allenamenti individuali, corsa e qualche palleggio. Rigorosamente rispettosi del distanziamento sociale. Hanno iniziato i calciatori del Sassuolo e del Lecce in ordine di tempo; quelli del Brescia stanno effettuando le visite mediche. Poi gli altri. Oggi tocca all’Udinese e al Bologna, domani all’Inter e alla Lazio, giovedì alla Roma. Un po’ alla volta le squadre di calcio di serie A tornano a correre nei rispettivi centri sportivi nella speranza di terminare il campionato 2019-2020. La Fiorentina domani effettuerà dei test ai calciatori e da venerdì si allenerà in campo. Lo stesso sta facendo la Juventus in queste ore.
Alla spicciolata tornano i campioni. L’ultimo in ordine di tempo Cristiano Ronaldo che è rientrato a Torino ieri sera. E la sua ripartenza da Madeira è stata vissuta come una ripartenza dal popolo bianconero, anche se restano incerti modi e tempi per il riavvio della stagione, sospesa con la Juventus al comando per un punto sulla Lazio, con il quarto di finale di Champions e la semifinale di Coppa Italia aperti. CR7 ha ottenuto in giornata il nulla osta per il piano di volo del suo jet privato, da Madrid a Funchal, la capitale dell'arcipelago di Madeira, per fare rotta verso Torino Caselle, lui e la sua famiglia. Il 5 volte Pallone d'oro era a Madeira dal 9 marzo, quando era partito da Torino, all'indomani della vittoriosa partita con l'Inter. Ronaldo aveva avuto un permesso, quando gli allenamenti non erano ancora stati sospesi, per stare vicino alla madre Maria Dolores Aveiro, reduce da un ictus che l'aveva costretta a un ricovero. Ronaldo, come gli altri 8 giocatori della Juventus che hanno trascorso all'estero le ultime settimane, dovrà rispettare una quarantena di 14 giorni. Già oggi potrebbe presentarsi al JMedical per il test sul Coronavirus e le altre visite mediche di rito dopo il lungo stop degli allenamenti. I primi a sottoporsi ai controlli ieri sono stati Bonucci, Cuadrado, Bernardeschi, Ramsey e il terzo portiere Pinsoglio. Intanto Dybala, l'ultimo ancora positivo dopo i test di marzo - Rugani e Matuidi sono tornati negativi - ha raccontato lai microfoni social di Adidas il disagio per la lunga astinenza da calcio: «Non pensavo che mi potesse mancare così tanto, giocare e fare allenamenti. Ho bisogno di tornare a giocare, di vedere i miei compagni, gli amici e toccare il pallone», ha spiegato l'attaccante argentino. «A casa gioco, ma non è la stessa cosa. Ho bisogno di mettermi gli scarpini, correre e fare gol. È passato troppo tempo senza allenamenti: questa non è come una vacanza, dove sai già per quanto tempo resterai fermo e sai che l'unica cosa che devi fare è rilassarti e mantenere un po’ la forma. A casa mi alleno da quando mi hanno dato la possibilità di farlo, con gli attrezzi. Stare isolati per così tanto tempo», ha rivelato Dybala, «mi ha fatto provare nuove sensazioni e abitudini, ho trovato una passione nello yoga. Mi aiuta moltissimo».
Dieci positivi in Germania. Una prima serie di test ha rivelato dieci casi di positività al coronavirus nei club tedeschi di prima e seconda divisione. Dei 1.724 test già svolti nei 36 club interessati (18 in ciascuna divisione), dieci hanno dato un risultato positivo. Secondo le normative in vigore in Germania, chiunque sia stato in contatto con un caso positivo deve osservare un periodo di isolamento di 14 giorni. Adesso bisogna verificare quanto queste nuove positività peseranno sulla decisione che, domani, verrà presa dalla cancelliera Angela Merkel, quando si pronuncerà sulle modalità della ripresa, a porte chiuse. I club sperano di tornare in campo il 16 maggio.
Angelo Caradonna

