Il calcio piange Astori «Ciao capitano viola»

Infarto nel sonno durante la trasferta di Udine, aveva 31 anni
Massimiliano Allegri, ai tempi del Cagliari, lo chiamava “il tedesco”. Un leader gentile in campo e meticoloso nella professione. Per questo la sua mancata puntualità a colazione è parsa strana. L’immaginabile se l’è trovato di fronte un massaggiatore della Fiorentina verso le 9.30. In una stanza dell’albergo “Là di Moret” ha scoperto il corpo senza vita di Davide Astori, capitano della Fiorentina e difensore della Nazionale italiana. Aveva compiuto 31 anni il 7 gennaio. È morto nella notte e nel sonno, per un probabile arresto cardiaco, a poche ore dall’incontro che la Viola avrebbe dovuto disputare contro l’Udinese di Massimo Oddo. L’ingresso dell’albergo è stato presto chiuso, fuori anche tifosi viola, increduli, che erano diretti allo stadio Dacia Arena, ma che, appresa la notizia, hanno raggiunto l’hotel. Altri, per tutta la giornata, si sono ritrovati a piangere intorno allo stadio Franchi e al Centro sportivo della Fiorentina. «Ciao capitano», è stato scritto su uno dei tanti striscioni.
LA RICOSTRUZIONE. Il giocatore dormiva in camera da solo, stando alla ricostruzione della società toscana. L’ultima persona a incontrarlo è stato il portiere Marco Sportiello, sabato alle 23.30. Sportiello, ascoltato dai carabinieri, ha raccontato che il capitano stava bene. I due hanno giocato alla play station. Subito dopo la scoperta del corpo, i dirigenti della società hanno telefonato ai genitori del giocatore, a Bergamo, per avvertirli della tragedia. E contestualmente hanno avvertito la compagna, che si trovava a Firenze.
L’INCHIESTA. È scattata l’indagine della Procura e oltre a Sportiello sono stati sentiti dirigenti del club e compagni di squadra. Il procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, focalizza l’attenzione sulle ragioni per cui un campione sportivo di 31 anni è morto così all’improvviso. «L’idea è che il giocatore sia deceduto per un arresto cardiocircolatorio per cause naturali», ha detto De Nicolo, anche se, ha osservato, «è strano che succeda una cosa del genere a un professionista così monitorato, senza segni premonitori». Oggi verrà disposta l’autopsia. I compagni di squadra, sotto choc, hanno lasciato l’albergo poco dopo le 14 per fare ritorno a Firenze. Mentre a Udine sono arrivati a più riprese i familiari per raggiungere l’obitorio di Santa Maria della Misericordia.
FIRENZE IN LUTTO. Nel pomeriggio all’obitorio è arrivato prima il patron della Fiorentina, Diego Della Valle, e successivamente la compagna di Astori, Francesca Fioretti, l’ex modella con un passato in tv al Grande Fratello e a Pechino express, conosciuta nel 2013 e dalla quale tre anni fa ha avuto la piccola Vittoria. La famiglia Astori vive nei pressi di Ponte Vecchio, nel cuore di Firenze. Una città di cui Davide si era ben presto innamorato, una città che aveva preso ad amare e a rispettare. II sindaco Dario Nardella proclamerà il lutto cittadino in occasione dei funerali.
SPORT IN LUTTO. Nella disperazione dei tifosi, sono tanti i messaggi di cordoglio dal mondo dello sport in generale e da quello del calcio in particolare. Ieri le gare di serie A, B e Lega pro sono state fermate. Così lo juventino Buffon: «La tua piccola bimba merita di sapere che il suo papà era a tutti gli effetti una persona perbene, una grande persona perbene. Eri l’espressione migliore di un mondo antico, superato, nel quale valori come l’altruismo, l’eleganza, l’educazione e il rispetto verso il prossimo, la facevano da padroni. Complimenti davvero, sei stata una delle migliori figure sportive nella quale mi sono imbattuto». Anche l’attaccante abruzzese Daniel Ciofani, capitano del Frosinone, ha un pensiero per Astori: «Lo voglio ricordare nel modo in cui l’ho conosciuto: un ragazzo posato, umile negli atteggiamenti sul campo di gioco. Dove si nota la stoffa dell’uomo, prima ancora che quella del calciatore. Corretto e leale, non aveva bisogno di escamotage per giocare la sua partita».
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