IL CALCIO VA A DUE VELOCITÀ

18 Agosto 2018

Eravamo in depressione dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. Quasi assuefatti alla decadenza e alla nostalgia dei tempi che furono. Ma Russia 2018 ci ha ridato il gusto di vedere il calcio...

Eravamo in depressione dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. Quasi assuefatti alla decadenza e alla nostalgia dei tempi che furono. Ma Russia 2018 ci ha ridato il gusto di vedere il calcio senza tensioni, quasi pacificati con il gioco più bello del mondo. E poi una scintilla nel bel mezzo dell’estate ha riacceso la passione e l’entusiasmo. L’arrivo di Cristiano Ronaldo, con i suoi cinque Palloni d’oro e le altrettante Champions League in bacheca, ha ridestato la serie A dal suo torpore. Le ha ridato fascino e interesse. L’ha rilanciata, nonostante le beghe e i problemi. La serie A targata Cristiano Ronaldo promette bene. I sogni di mezza estate da oggi si incrociano con la realtà di un campionato che si annuncia sicuramente più spettacolare nella speranza che sia anche più interessante. CR7, ma non solo. Il ritorno delle milanesi, ambiziose come mai negli ultimi anni. La curiosità per verificare le potenzialità del Napoli orfano di Sarri, ma affidato alle mani esperte di Ancelotti; la Roma rivoluzionata da Eusebio Di Francesco e Monchi e la Lazio che dovrà confermare quanto di buono fatto vedere nella passata stagione.
La sensazione è che sarà, quest’anno più che mai, una serie A a due velocità. Così come questo calcio italiano che s’infiamma per il colpo dell’estate, Ronaldo alla Juve, ma poi deve fare i conti con l’azione della giustizia sportiva che prima ha penalizzato il neopromosso Parma e poi l’ha riabilitato e che tiene ancora in piedi l’accusa di plusvalenze fittizie verso il Chievo. Più, in generale è un movimento che va a strappi.
La gestione commissariale di Fabbricini ha deluso le attese e, semmai fosse possibile, ha finito per acuire le problematiche che avrebbe dovuto risolvere. E’ un caos, basta vedere che cosa accade in B e in C per capire che l’arrivo di Cristiano Ronaldo è una foglia di fico per il calcio italiano dilaniato dalle liti e dai debiti. Durante il mercato è stato speso oltre un miliardo di euro, in pratica le società si sono subito rimangiate i ricavi della vendita dei diritti televisivi, incuranti dei debiti dell’azienda calcio che sfiorano i quattro miliardi di euro. La favorita per lo scudetto resta la Juventus che da sette anni domina la scena. Ha cambiato ancora, dando la sensazione di essersi rinforzata a tal punto da poter mirare alla Champions League, ma di certo non lascerà perdere lo scudetto.
Tutti contro i campioni d’Italia: ogni partita sarà un assalto ai dominatori che si sentono ancora più forti con CR7. Batterli adesso che hanno in squadra il campione invidiato da tutti sarà ancora più bello per i rivali. Tanto per rendere l’idea del potenziale a disposizione, basta pensare che i bianconeri dal 2009 al 2018 hanno segnato 454 gol, mentre Ronaldo nello stesso periodo ha realizzato 450 reti da solo con la maglia del Real Madrid. Che ha lasciato per venire in Italia a caccia di nuovi stimoli e di uno stipendio più sostanzioso. Alle spalle dei campioni d’Italia le milanesi. Pardon, prima l’Inter e poi il Milan. I nerazzurri hanno messo nel motore innesti mirati, gente destinata a rendere l’organico più profondo e, quindi, competitivo. Il Milan con la nuova proprietà Elliott è tornato ad avere una stella, Higuain, e il ritorno dei grandi del passato (Leonardo e Maldini) nei quadri dirigenziali ha ridato entusiasmo a un ambiente che un anno fa sognava con mister Li. La differenza tra un buon campionato e la delusione passa per la qualificazione alla Champions assicurata dai primi quattro piazzamenti per i quali concorreranno anche le romane. I giallorossi hanno cambiato tanto, la Lazio di meno. Qualche perplessità sul Napoli, spetterà a Carlo Ancelotti toccare le corde giuste di un organico che sembra aver dato il massimo con Sarri e grazie al sarrismo. Poi, c’è un grande divario tecnico. In pratica, un altro campionato. La differenza rischia di essere sostanziale, anche se poi in campo nessuno regalerà niente alle grandi. La speranza è che venga confermato il ritorno di fiamma per il calcio manifestato nella passata stagione. Le presenze negli stadi sono tornate a crescere e Ronaldo garantirà il pienone su tanti campi. Sulla carta, l’impatto di CR7 sulla serie A dovrebbe aiutare la Juve a marcare ulteriormente la superiorità degli ultimi. Sulla carta, perché, poi, gestire le tre competizioni non sarà facile e esporrà al logorio di fine stagione. Si giocherà anche durante le feste di fine anno, cambierà il modo di vedere il calcio in tv con l’arrivo di Dazn e delle immagini trasmesse su Internet. Se non ci fossero le beghe di Palazzo a rovinare lo scenario, si potrebbe cominciare a riparlare di una serie A che torna ai vecchi fasti.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA