Il Camerun conquista la coppa d’Africa

Altra delusione per il tecnico Cuper (ex Inter) alla guida dell’Egitto battuto in finale
E’ finita nel modo più clamoroso la Coppa d’Africa 2017 in Gabon.
Nella finale dello Stade de l’Amitie di Libreville il Camerun, che sicuramente non era tra le favorite della vigilia, dopo aver eliminato i padroni di casa, il Senegal e il Ghana, ha battuto in rimonta anche l’Egitto per 2-1 e si è ripreso lo scettro continentale dopo quindici anni: l’ultimo trionfo risaliva al 2002. L’eroe della squadra di Hugo Broos è stato l’attaccante del Besiktas Aboubakar che all’87’ ha deciso una finale equilibrata con un gol da favola: stop di petto su lancio dalla difesa, sombrero col tacco in mezzo a tre avversari e destro al volo che rimbalza sul terreno di gioco e beffa El-Hadary. Eppure i Faraoni erano partiti meglio dominando nel primo tempo e passando in vantaggio al 22’ con i suoi due uomini migliori, Salah ed Elneny: filtrante del romanista dal limite destro dell’area per il centrocampista dell’Arsenal che spara un siluro sotto la traversa e batte sul suo palo un incerto Ondoa. Nella ripresa però i Leoni Indomabili tengono fede al loro soprannome e si riversano nella metà campo avversaria, pareggiando al 59’ con N’Koulou.
Trionfo inaspettato per il tecnico Broos, la cui storia ha del clamoroso: selezionato con un modulo online, il suo Camerun era snobbato dai bookmakers e privo di gran parte delle sue stelle europee, che avevano rifiutato la convocazione. Non si interrompe, al contrario, la maledizione del tecnico egiziano Hector Cuper: dalle due sconfitte in finale di Champions con il Valencia al 5 maggio con l’Inter, un’altra delusione atroce per l’hombre vertical. Ad assistere in tribuna al trionfo del Camerun grandi ex calciatori come Eto’o e Desailly e il presidente della Fifa Gianni Infantino.
Premier. Un anno fa Claudio Ranieri mise fine all’avventura di Josè Mourinho sulla panchina del Chelsea, ora potrebbe essere lo Special One a segnare la chiusura dell’era del tecnico romano al Leicester. Al King Power Stadium il Manchester United travolge 3-0 le Foxes e col 15° risultato utile di fila si riporta a ridosso del quarto posto occupato dall’Arsenal, distante appena due punti.
Nei guai il Leicester, al quarto ko consecutivo e appena a +1 sulla zona retrocessione.
Nell’altro posticipo domenicale una doppietta di Gabriel Jesus ha permesso al Manchester City di battere (2-1) lo Swansea. La squadra di Pep Guardiola sale così al terzo posto in classifica con 49 punti, scavalcando Arsenal e Liverpool, a meno dieci dal Chelsea.

