Il Castelnuovo non sfonda: solo un pari con l’ultima in classifica

CASTELLALTO. Il Castelnuovo Vomano non riesce a sfondare il muro eretto dal Porto Sant’Elpidio e non va oltre lo 0-0 interno contro il fanalino di coda del campionato, mantenendo comunque il secondo...
CASTELLALTO. Il Castelnuovo Vomano non riesce a sfondare il muro eretto dal Porto Sant’Elpidio e non va oltre lo 0-0 interno contro il fanalino di coda del campionato, mantenendo comunque il secondo posto. Inaspettato lo stop per i neroverdi di mister Guido Di Fabio che sulla carta avevano un impegno alla portata e che invece si è tramutato in due punti persi dalla capolista Campobasso.
Primo tempo dai ritmi non altissimi, con gli ospiti che controllano e il Castelnuovo che non spinge con la giusta veemenza. Al 10’ Sbarbati riceve palla dai 20 metri ed entra in area, ma conclude centralmente. La replica del Porto Sant’Elpidio al 18’ con un conclusione dal limite di Orai parata a terra in due tempi da Olivieri. Di nuovo Castelnuovo al 33’, con un veloce contropiede e la conclusione alta di Foglia dai 20 metri e, al 43’, con Sbarbati che conclude in diagonale da distanza ravvicinata trovando la smorzata in angolo di un difensore.
A inizio ripresa un paio di opportunità per il Porto Sant’Elpidio con Palladini. Il Castelnuovo poi prova ad alzare sempre più i ritmi, con gli ospiti che invece si chiudono a riccio in difesa. Un paio di opportunità per Emili che al 23’ sfiora il palo dai 20 metri e, al 29’, avanza e conclude dal limite trovando la respinta all’angolino basso di Cavaliere. Al 30’ è D’Egidio che prova la girata da centro area, ma un difensore si oppone in angolo, poi al 37’ una punizione dal limite di Di Ruocco fa la barba al palo. Al 40’ ci riprova D’Egidio con un gran diagonale che il portiere respinge di piede e, al 48’, lo stesso attaccante sfiora il palo di testa su assist di Di Ruocco. Ultimo brivido al 50’, Sbarbati scarica una bordata dal limite che colpisce in pieno il palo.
«Sapevo che non era un partita semplice», spiega il tecnico neroverde Di Fabio, «giocare contro una squadra che si chiude non è mai semplice, soprattutto se non si riesce a sbloccare subito il risultato. Abbiamo avuto diverse occasioni, ma per vincere queste gare ci vuole ben altro, ovvero tanta cattiveria agonistica e tanta voglia. Avevo detto ai ragazzi che ci dovevamo mettere tanto del nostro per vincere la partita, ma quello che siamo riusciti a dare non è bastato. Forse abbiamo pagato anche le scelte, dovute agli incontri ravvicinati. Dispiace, ma ci rimbocchiamo le maniche e pensiamo subito alla gara di domenica contro il Rieti».
(r.m.)
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