Il Celano cade anche a Civitanova è la terza sconfitta consecutiva
CIVITANOVA. Terza sconfitta di fila e casella delle reti segnate in trasferta desolatamente a zero per il Celano. Proprio l'incisività offensiva è stato il limite dei biancazzurri, anche a Civitanova,...
CIVITANOVA. Terza sconfitta di fila e casella delle reti segnate in trasferta desolatamente a zero per il Celano. Proprio l'incisività offensiva è stato il limite dei biancazzurri, anche a Civitanova, dove però l'undici di Luiso non ha demeritato.
Pagato a caro prezzo un episodio (il rigore contro) e comunque tenuta in apprensione la Civitanovese fino al 90'. Ad affrontarsi, gli allenatori che la scorsa stagione si sono divisi la panchina del Sulmona: Mecomonaco, nel girone di andata, con una squadra da primi posti; Luiso, in quello di ritorno, quando la crisi societaria e una rosa rivoluzionata portarono gli ovidiani alla retrocessione.
Pure in questa sfida Luiso (in tribuna per squalifica) parte sfavorito ma nella prima frazione è bravo a mascherare i valori. Schieramento a specchio (4-2-3-1) e tanta aggressività. Abruzzesi pericolosi quando D'Adamo devìa alto di testa un calcio franco di Marfia (6') e quando Aquino, in scivolata, anticipa di un soffio ancora D'Adamo, pronto a battere un rigore in movimento su invito di Piccirilli (28'). Rischi, tutto sommato, limitati: due grosse occasioni per i locali firmate da Degano (bravo Amabile) e Bensaja (alto da favorevole posizione).
Inizio della ripresa ancora favorevole agli ospiti con capitan Marfia che, dai 20 metri, spara un rasoterra che colpisce la faccia esterna del palo (4'). Ma sul capovolgimento di fronte, clamorosa ingenuità di Castellani che stende Pintori nell'uno contro uno in area: rigore trasformato dal capocannoniere Amodeo. Celano che continua a tenere bene il campo nonostante la beffa, ma la sterilità offensiva degli abruzzesi non consente di costruire azioni pericolose.

