Il centrale ortonese col vizio del gol

ORTONA. Un difensore dai piedi vellutati. Stefano Albanese, nato il 17 febbraio 1999 a Chieti, è una colonna degli Allievi nazionali del Pescara. Da tre anni è nel giro della Nazionale. Ha...
ORTONA. Un difensore dai piedi vellutati. Stefano Albanese, nato il 17 febbraio 1999 a Chieti, è una colonna degli Allievi nazionali del Pescara. Da tre anni è nel giro della Nazionale. Ha partecipato a vari stage con l’Under 15 di Antonio Rocca, poi nell’Under 16 di Zoratto e da questa stagione nell’Under 17 di Dal Canto. Questo il profilo tracciato da Antonio Di Battista, coordinatore tecnico delle giovanili biancazzurre, che lo paragona al fiorentino Davide Astori. «Albanese è dotato di una buonissima tecnica individuale», afferma Di Battista, «utilizza prevalentemente il piede sinistro, possiede un buon tiro ed è molto propenso alla costruzione del gioco. Abile nel gioco aereo, evidenzia una discreta lettura delle situazioni di gioco. Esprime le qualità da difensore non con irruenza, ma con tranquillità e con stile». La sua famiglia vive ad Ortona, mentre lui risiede nel convitto del settore giovanile biancazzurro. Frequenta il quarto superiore alla scuola professionale per i servizi socio-sanitari dell’Istituto Mecenate. «Ho iniziato a giocare nell’Ortona», racconta Albanese, «e quando avevo 7 anni sono entrato nel Pescara». Alto 187 centimetri, quest’anno ha già segnato 6 gol (5 su calcio di rigore). «Diciamo che rispetto ai difensori della mia età ho una buona tecnica. Per questo sono il rigorista della squadra». Grazie ai piedi “educati”, Stefano riesce anche ad impostare il gioco. «Mi piace riconquistare la palla e far ripartire l’azione, ma per diventare un calciatore professionista dovrò migliorare tanto». Legge bene le situazioni giocando spesso in anticipo sugli attaccanti. Chi lo conosce a fondo lo invita ad essere più “cattivo” in campo. «È vero, non sono un “cagnaccio”, però con il tempo spero di colmare questa lacuna aggiungendo un pizzico di aggressività al mio modo di giocare». Oltre al Pescara, tifa Milan come papà Pino che gli ha trasmesso l’amore per il calcio. (g.t.)
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