Chieti Calcio

Il Chieti Calcio incrocia le dita: atteso il verdetto per la sfida play out

14 Maggio 2026

Serie D. In giornata la decisione della Corte d’Appello sul -11. Il direttore sportivo Trovarello: «Le salvezze si conquistano sul campo». (Nella foto, l’allenatore Francesco Del Zotti)

CHIETI. C’è una città in fibrillazione che incrocia le dita e spera. L’attesa è finita: oggi il Chieti conoscerà il suo destino. È atteso in giornata il verdetto della corte federale d’appello sul ricorso della procura federale in merito alla mancata penalizzazione ai neroverdi per la questione stipendi. Alle 11 è fissata l’udienza in videoconferenza. Da una parte ci sarà il Chieti, difeso dall’avvocatessa Nicoletta Maria Carè, che punta alla conferma della pronuncia del Tfn che aveva sanzionato la società solo con un’ammenda di 5mila euro e con l’inibizione di tre mesi per il presidente Di Labio. Dall’altra ci sono la procura federale, che ha richiesto nuovamente il -11 per i teatini, e la Recanatese seguita dall’avvocato Mattia Grassani che ha ottenuto di partecipare al procedimento in virtù dell’interesse diretto legato ai play out.

Il club giallorosso potrà depositare memorie e produrre documentazione per sostenere le proprie ragioni. «Abbiamo studiato una corposa tesi difensiva», spiega l’avvocato Grassani, «e raccolto la documentazione di tutti i calciatori che sono stati tesserati dal Chieti. A nostro avviso emergono criticità meritevoli di approfondimento. La nostra strategia si basa sul fatto che non esiste alcuna prova del pagamento degli emolumenti».

La procura contesta i pagamenti di quattro mensilità al tecnico Del Zotti e al vice D’Ercole e di tre a Surricchio, per questo chiede il -11 (un punto per ogni tesserato non saldato e per ogni mensilità non corrisposta). Il Tfn ha preso atto che le liberatorie riguardanti i tre tesserati attestavano il pagamento entro il termine del 31 gennaio, seppur depositate in data successiva alla scadenza. Per la procura e la Recanatese, però, non esistono documenti che accertino l’adempimento delle obbligazioni. L’avvocatessa Carè ha depositato la memoria difensiva per il Chieti e ribadisce che «non ci sono i presupposti affinché la corte accolga il -11».

Il dirigente neroverde Omar Trovarello non si sbilancia: «Abbiamo fiducia nei nostri avvocati». E punge la Recanatese. «Hanno alzato un polverone, ma da uomo di calcio dico che le salvezze si conquistano sul campo e non nelle aule di tribunale».

Se sarà confermato il giudizio di primo grado, domenica i neroverdi giocherebbero il play out all’Angelini con la Recanatese e l’altra sfida sarebbe Sora-San Marino. L’accoglimento del -11, invece, condannerebbe il Chieti alla retrocessione e lo spareggio sarebbe Recanatese-San Marino (salvo il Sora). L’altro scenario, considerato che le mensilità non corrisposte sarebbero quattro secondo la procura, potrebbe essere l’applicazione del -4 senza tener conto del numero di tesserati non saldati. In tal caso, il Chieti giocherebbe il play out a Sora.

Un eventuale ricorso al Collegio di garanzia del Coni è possibile, ma i tempi sono lunghi e quindi non ci sarà un ulteriore rinvio dei play out. Domenica si gioca. E il Chieti vuole esserci per prendersi la salvezza sul campo.