Il Chieti crolla, a Bisceglie arriva una batosta

La Lux sconfitta con 26 punti di scarto. L’allenatore Aniello chiede scusa ai tifosi: brutto spettacolo
BISCEGLIE82
CHIETI56
LIONS BISCEGLIE: Chessari 5, Chiti 9, Abati Tourè 4, Cepic 4, Dip 10, Santoro 2 , Ouandie 35, Saladini 6, Ragusa 2, Turin, Lanotte ne,. All.: Fabbri.
LUX CHIETI BASKET 1974: Cena 9, Tiberti 6, Suppi 13, Berra, Ciribeni 5, Masciopinto, Reale 7, Maggio ne, Del Testa 9, Masciopinto, Paesano 7. All.: Daniele Aniello.
Arbitri: Dario Di Gennaro di Roma ed Emanuela Tommasi di Veroli.
Note: parziali: 24-8, 18-19, 18-18, 22-11. Bisceglie: 19/34 da 2, 11/28 da 3, 11/12 tl, ro 9, rd 36, pp 17, pr 5. Chieti: 11/34 da 2, 8/24 da 3, 10/13 tl, 5 ro, 24 rd, 12 pp. 11 pr.
BISCEGLIE
Difficile dire dove cominciano i meriti di Bisceglie e dove i demeriti di Chieti. Impossibile parlare di tecnica, di tattica, di ogni fondamentale visto sul parquet biscegliese. È stata semplicemente una serata no, di quelle da dimenticare in fretta per la Lux Chieti, come ha ammesso, sportivamente, coach Daniele Aniello nel dopo partita. Bisceglie ha letteralmente preso per il bavero l’avversario sbatacchiandolo a destra e sinistra con una naturalezza impensabile alla vigilia. Bisceglie si è impadronito della partita e non ha più mollato l’osso. Mai i ragazzi di Aniello sono riusciti ad accorciare o a mettere la testa al di sotto della doppia cifra. Le triple di uno strepitoso Ouandie e la precisione di un ragazzo che ha sbagliato solo 4 tiri da 3 su 21 tiri complessivi (35 di valutazione nella serata) è tutto dire. Chieti forse si è disunita troppo presto o non è riuscita ad entrare in partita, letteralmente annichilita dalle percentuali monstre di Bisceglie dei primi due quarti. Poi la partita è calata di tono ed intensità ed il punteggio finale è stato consequenziale. Il 10-2 iniziale doveva far accendere una grossa spia non tanto nel coach ospite, che pure, all’inizio, dava preziosi suggerimenti ai suoi ragazzi. Chieti, invece, non ha preso sul serio l’avvertimento iniziale pensando che c’era tutto il tempo per recuperare. Ed invece una volta sprofondata in doppia cifra (14-4) la compagine ospite ha continuato a subire arrivando sul -18 (22-4) all’8’ del primo tempo quando Ouandie ha messo a segno una tripla da distanza siderale. Chieti non si è ripresa: in difesa troppo molle. Il vantaggio dei pugliesi ha oscillato sempre poco sotto il ventello con un -12 dopo la tripla di Del Testa (39-27) che, forse, aveva illuso i teatini sul finale di secondo quarto. Dopo l’intervallo lungo, però, Chieti è sprofondata nuovamente sul -20 (47-27). Bisceglie, con formidabili giochi d’attacco, ha tenuto a distanza l’avversario: massimo vantaggio sul +27 (80-53) ma la partita era abbondantemente finita da un pezzo. Molto prima dell’82-56 che è apparso sul tabellone elettronico allo scoccare dell’ultima sirena.
Aniello non trova scusanti per una prestazione così. Anzi, si scusa lui con i tifosi venuti da Chieti: «Non hanno sicuramente visto un bello spettacolo. Ci scusiamo con loro. È stata una partita da dimenticare in fretta. Faccio fatica a pensare a qualcosa di positivo. Adesso dobbiamo assolutamente cancellarla dalla nostra testa ed, al tempo stesso, essere coscienti che se arriviamo su un campo difficile come questo così morbidi, e sulle gambe, faremo fatica ovunque». Un Chieti parso in balìa delle onde: «Mi dispiace per i tifosi venuti da Chieti a sostenerci perché non hanno visto sicuramente una grande partita. Tutt’altro». Detto questo il coach teatino non si esime dal fare i complimenti a Bisceglie: «Assolutamente sì. Hanno fatto una grande partita ed i miei complimenti sono tutti per i pugliesi. Sono altresì preoccupato, però, e sono cosciente perché dobbiamo fare tanti passi in avanti». Sintetico, invece, il giudizio di coach Fabbri. «Abbiamo preso in mano la gara sin dal primo quarto e vinto con merito. Continuiamo così».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
CHIETI56
LIONS BISCEGLIE: Chessari 5, Chiti 9, Abati Tourè 4, Cepic 4, Dip 10, Santoro 2 , Ouandie 35, Saladini 6, Ragusa 2, Turin, Lanotte ne,. All.: Fabbri.
LUX CHIETI BASKET 1974: Cena 9, Tiberti 6, Suppi 13, Berra, Ciribeni 5, Masciopinto, Reale 7, Maggio ne, Del Testa 9, Masciopinto, Paesano 7. All.: Daniele Aniello.
Arbitri: Dario Di Gennaro di Roma ed Emanuela Tommasi di Veroli.
Note: parziali: 24-8, 18-19, 18-18, 22-11. Bisceglie: 19/34 da 2, 11/28 da 3, 11/12 tl, ro 9, rd 36, pp 17, pr 5. Chieti: 11/34 da 2, 8/24 da 3, 10/13 tl, 5 ro, 24 rd, 12 pp. 11 pr.
BISCEGLIE
Difficile dire dove cominciano i meriti di Bisceglie e dove i demeriti di Chieti. Impossibile parlare di tecnica, di tattica, di ogni fondamentale visto sul parquet biscegliese. È stata semplicemente una serata no, di quelle da dimenticare in fretta per la Lux Chieti, come ha ammesso, sportivamente, coach Daniele Aniello nel dopo partita. Bisceglie ha letteralmente preso per il bavero l’avversario sbatacchiandolo a destra e sinistra con una naturalezza impensabile alla vigilia. Bisceglie si è impadronito della partita e non ha più mollato l’osso. Mai i ragazzi di Aniello sono riusciti ad accorciare o a mettere la testa al di sotto della doppia cifra. Le triple di uno strepitoso Ouandie e la precisione di un ragazzo che ha sbagliato solo 4 tiri da 3 su 21 tiri complessivi (35 di valutazione nella serata) è tutto dire. Chieti forse si è disunita troppo presto o non è riuscita ad entrare in partita, letteralmente annichilita dalle percentuali monstre di Bisceglie dei primi due quarti. Poi la partita è calata di tono ed intensità ed il punteggio finale è stato consequenziale. Il 10-2 iniziale doveva far accendere una grossa spia non tanto nel coach ospite, che pure, all’inizio, dava preziosi suggerimenti ai suoi ragazzi. Chieti, invece, non ha preso sul serio l’avvertimento iniziale pensando che c’era tutto il tempo per recuperare. Ed invece una volta sprofondata in doppia cifra (14-4) la compagine ospite ha continuato a subire arrivando sul -18 (22-4) all’8’ del primo tempo quando Ouandie ha messo a segno una tripla da distanza siderale. Chieti non si è ripresa: in difesa troppo molle. Il vantaggio dei pugliesi ha oscillato sempre poco sotto il ventello con un -12 dopo la tripla di Del Testa (39-27) che, forse, aveva illuso i teatini sul finale di secondo quarto. Dopo l’intervallo lungo, però, Chieti è sprofondata nuovamente sul -20 (47-27). Bisceglie, con formidabili giochi d’attacco, ha tenuto a distanza l’avversario: massimo vantaggio sul +27 (80-53) ma la partita era abbondantemente finita da un pezzo. Molto prima dell’82-56 che è apparso sul tabellone elettronico allo scoccare dell’ultima sirena.
Aniello non trova scusanti per una prestazione così. Anzi, si scusa lui con i tifosi venuti da Chieti: «Non hanno sicuramente visto un bello spettacolo. Ci scusiamo con loro. È stata una partita da dimenticare in fretta. Faccio fatica a pensare a qualcosa di positivo. Adesso dobbiamo assolutamente cancellarla dalla nostra testa ed, al tempo stesso, essere coscienti che se arriviamo su un campo difficile come questo così morbidi, e sulle gambe, faremo fatica ovunque». Un Chieti parso in balìa delle onde: «Mi dispiace per i tifosi venuti da Chieti a sostenerci perché non hanno visto sicuramente una grande partita. Tutt’altro». Detto questo il coach teatino non si esime dal fare i complimenti a Bisceglie: «Assolutamente sì. Hanno fatto una grande partita ed i miei complimenti sono tutti per i pugliesi. Sono altresì preoccupato, però, e sono cosciente perché dobbiamo fare tanti passi in avanti». Sintetico, invece, il giudizio di coach Fabbri. «Abbiamo preso in mano la gara sin dal primo quarto e vinto con merito. Continuiamo così».
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