Il Chieti domina, ma fa solo un punto

Miglianico trascinato dagli ex De Deo, Battista e Marfisi (autore del gol). Aielli: è un campo difficile
MIGLIANICO. De Deo para tutto, Battista inventa, Marfisi realizza. Il Miglianico degli ex ferma il Chieti sul pareggio (1-1) e lascia l'amaro in bocca ai 300 tifosi teatini arrivati allo stadio Fratelli Ciavatta.
Un risultato tutto sommato giusto, in un derby dove entrambe le squadre hanno da recriminare. Il Chieti, dopo un ottimo primo tempo nel quale solo l'ex De Deo gli ha negato il gol, è andato sotto al primo tiro in porta dei gialloblù, poi ha avuto la forza di rimetterla nei binari giusti ma, per la troppa voglia di vincerla, si è sbilanciato in avanti e ha rischiato anche di perderla. Il Miglianico ha sofferto nel primo tempo, poi ha trovato il gol con Marfisi e dopo l'1-1 ha sprecato tre occasioni clamorose. Ma la sconfitta sarebbe stata una punizione eccessiva per il Chieti che ha fatto la partita e ha cercato in tutti i modi il successo, anche quando è rimasto in dieci uomini, al 32' della ripresa, per l'espulsione di Costantini, al quale l'arbitro ha estratto il rosso diretto per un fallo intenzionale da dietro su Palombaro.
Il primo tempo è di chiara marca neroverde. Il Chieti, senza l'infortunato Fanelli e con Lalli lasciato in panchina per scelta tecnica, sbatte contro il muro alzato da De Deo. L'ex portiere neroverde le prende tutte ed è provvidenziale prima sulla punizione indiretta di Costantini, poi sulla conclusione ravvicinata di Capitoli e, infine, su un tiro dalla distanza di Catalli. C'è una sola squadra in campo, ma nel secondo tempo il Miglianico passa in vantaggio alla prima occasione. Il gol dei gialloblù è confezionato da due ex neroverdi: cross dalla destra di Battista e inzuccata di Marfisi, con il pallone che tocca prima il palo e poi si insacca alle spalle di Cattenari, che perde l'imbattibilità dopo 409'.
Una beffa atroce per il Chieti che, però, non perde la lucidità e continua a fare la partita. Ma la porta di De Deo sembra stregata: l'estremo difensore di casa si supera anche sul colpo di testa di Cioffi e poi si salva quando Selvallegra dal limite colpisce il palo pieno. Il meritato pareggio arriva al 16': Costantini viene atterrato da Fiaschi e Catalli dal dischetto non sbaglia. Aielli vuole vincere e butta nella mischia Lalli, giocando con tre attaccanti. Il Chieti si sbilancia in avanti e rischia la beffa. Il Miglianico va vicinissimo al gol due volte con Palombaro e una con Cinquino. I neroverdi resistono in inferiorità numerica e portano a casa un punto che muove una classifica che resta invariata.
Aielli guarda il bicchiere mezzo pieno: «È un punto guadagnato», dice il tecnico neroverde, «abbiamo fatto una buona partita e l'atteggiamento, soprattutto nel primo tempo, è stato quello giusto. Se avessimo concretizzato le occasioni create nei primi 45', probabilmente la partita sarebbe andata diversamente. Sono comunque soddisfatto perché Miglianico è un campo difficile e noi abbiamo provato a vincerla anche in dieci, rischiando qualcosa. Sono soddisfatto della prestazione. Potevamo vincerla, ma dobbiamo essere sempre di più consapevoli che il campionato è molto difficile. L'esclusione di Lalli? Venivamo da tre partite in una settimana e davanti ho preferito ruotare gli uomini».
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

