Il Chieti e il San Nicolò provano a inserirsi nella lotta al vertice

4 Settembre 2015

Campobasso e Fano in pole position, poi le abruzzesi insieme alla Sambenedettese e al Matelica

CHIETI. Non sempre vince chi spende di più. Ricordate lo scorso anno? La Sambenedettese ha chiuso il campionato a -15 dalla Maceratese, il Campobasso a -21. E le altre big Chieti, Civitanovese e Matelica, partite con l'obiettivo di lottare per il vertice, non hanno fatto nemmeno i play off. La nuova serie D che partirà domenica, però, ha una certezza: il Campobasso è la squadra da battere. E mai come quest'anno è la grande favorita per la promozione diretta in Lega Pro. La società molisana si è affidata a un allenatore esperto, Roberto Cappellacci, che ha già vinto la serie D. Che ha plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza: lo hanno seguito in Molise gli ex teramani Dimas, Bucchi, Ferrani e Valentini. Sono arrivati anche altri giocatori esperti come Gattari, Alessandro, Censori, Bontà, Sciamanna e Aquino. In prima fila con il Campobasso c'è il Fano di Alessandrini che ha confermato l'ossatura della squadra che lo scorso anno ha lottato fino alla fine con la Maceratese per il primo posto. Sono rimasti Torta, Nodari, Lunardini, Borrelli, Sassaroli, Favo, Sivilla e Gucci e sono arrivati Chiacchiarelli, Buongiorno e Falsaperla. In seconda fila, insieme alla Sambenedettese e al Matelica, ci sono il Chieti e il San Nicolò. La nuova società teatina, passata nelle mani del patron romano Giorgio Pomponi, ha riportato entusiasmo in città e parte con l'obiettivo di vincerema, almeno sulla carta, il Chieti ha un organico inferiore a Campobasso e Fano. La squadra fa affidamento su Dos Santos, Del Grosso, Varone, Suriano e Sbardella, ma ha tanti stranieri e giovani alla prima esperienza in serie D che rappresentano un'incognita. Un nome interessante è quello di Nairo, 20enne terzino sinistro brasiliano segnalato da Aldair e destinato a seguire le orme di Giron. Il San Nicolò, dopo una stagione da record, si presenta ai nastri di partenza non più come outsider ma come pretendente per un campionato di vertice. Il colpo di mercato è stata la conferma dei vari Micolucci, Petronio, Moretti e Mozzoni. La squadra non è stata smantellata ma rinforzata con gli arrivi di pezzi da novanta come Margarita, Merlonghi, Lazzarini e Forgione.

E le altre abruzzesi? Avezzano, Amiternina e Giulianova puntano sui giovani e partono per salvarsi. I marsicani scommettono su Di Massimo, D'Avino, Persia e Bittaye; gli aquilani puntano sui gol di De Matteis e sulla valorizzazione degli under (occhio ai gemelli Domenico e Marino D'Alessandro, classe 1997); i giallorossi aspettano l'arrivo di un bomber da affiancare a Giampaolo che ha segnato a valanga in Eccellenza laziale. Le sorprese potrebbero essere la Fermana e la Recanatese: la prima si è assicurata Degano, la seconda il bomber Simone Miani, D'Angelo e Mariani. In ultima fascia l'Agnonese di Paolucci, Castelfidardo, Isernia, Monticelli e Folgore Veregra.

Giammarco Giardini

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