Il Chieti frena con la Rc Angolana

14 Gennaio 2019

Brutta prestazione dei neroverdi che non vanno oltre il pari. Nel finale annullato un gol a Miccichè

CHIETI. Il Chieti rallenta la corsa. Dopo quattro vittorie consecutive, è la Rc Angolana a fermare la capolista all’Angelini. La squadra di Lucarelli non va oltre il pari e ora il vantaggio dal Sambuceto, secondo in classifica, si riduce a quattro punti anche se i viola mercoledì, in caso di vittoria nel recupero con i Nerostellati, potrebbero portarsi a -1.
Un brutto Chieti, contratto nella prima mezz’ora e in grossa difficoltà su un campo allentato. Neroverdi meglio nella ripresa quando Abate compie un miracolo su Toro e Micciché prima si divora il vantaggio a tu per tu con il portiere e poi nel finale si vede annullare un gol per fuorigioco. Bene la Rc Angolana che esce dall’Angelini con l’ottavo risultato utile di fila e fa un figurone davanti alla capolista. I nerazzurri giocano con personalità, concedono poco e danno sempre la sensazione di poter colpire in ripartenza con Ndiaye e Bizzarri, ma sono imprecisi negli ultimi venti metri. Un buon punto per la squadra di D’Eugenio che compie un altro passo per la salvezza.
Tante le assenze nel Chieti. Senza Di Ciccio, Di Lallo, Ronzino, Pacella e Tato (in panchina solo per onor di firma), Lucarelli schiera Di Natale al centro della difesa e Scutti terzino sinistro. Parte meglio la Rc Angolana che con Ndiaye e Bizzarri tiene in apprensione la difesa teatina. Tanti appoggi sbagliati dai neroverdi, mentre i nerazzurri insidiano due volte Alonzi con Bizzarri. Dopo un brutto avvio, il Chieti si scuote nel finale di primo tempo. Al 34’ Toro aggancia il pallone in area ma non è rapido nell’esecuzione e Abate in uscita sventa il pericolo. Poi ci prova Delgado, ma Abate si fa trovare pronto. Nella ripresa, il Chieti sembra entrare con un altro piglio e Toro ha subito l’occasione per sbloccare il risultato, ma da due passi lo spagnolo si fa respingere la conclusione da Abate. La Rc Angolana si difende, ma non rinuncia ad attaccare e con il solito Ndiaye, in una delle sue ripartenze, per poco non passa in vantaggio. Le occasioni più nitide, però, capitano al Chieti: Micciché, dopo la sponda di Toro, a tu per tu con il portiere non calcia e viene stoppato da un difensore nerazzurro. Poi succede poco e nulla. Lucarelli le prova tutte e manda in campo Calvarese, Cellucci e Rodia. I neroverdi non trovano sbocchi, la Rc Angolana prova a colpire in contropiede ma manca in fase di finalizzazione. Nel finale Miccichè, in ombra come il resto della squadra, va in gol ma l’assistente ferma l’azione per fuorigioco.
Il Chieti allunga la striscia positiva, ma la prestazione non è piaciuta al dg Cristian Pollio che striglia la squadra. «È un pareggio che accogliamo male», dice Pollio. «È vero che avevamo tante assenze e che abbiamo giocato anche mercoledì in coppa Italia, ma la prestazione non è giustificabile. Non possiamo produrre così poco gioco. Non abbiamo sfruttato la fisicità di Toro, abbiamo costruito malissimo da dietro e abbiamo faticato a scavalcare il centrocampo. Partite come queste non devono più esserci. I ragazzi devono capire che, quando non riescono a vincere con la tecnica, devono spuntarla con l’agonismo. Non è giocando così che si vince il campionato. Se qualcuno pensa che abbiamo già la promozione in tasca, si sbaglia di grosso perché abbiamo avuto la dimostrazione che se abbassiamo l’intensità andiamo in difficoltà».
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