Il Chieti ora è a un bivio: giugno mese della verità

Si lavora su un doppio binario per il futuro: in stand by la trattativa con Giuseppe Pistilli (foto). Prende corpo l’ipotesi di ripartire dalla Promozione con Alessandro Lucarelli in panchina
CHIETI. È il mese della verità. Sarà un giugno caldissimo per le sorti del Chieti. Davanti c’è un bivio: provare a salvare il titolo di Eccellenza con una società indebitata e alla ricerca di un nuovo proprietario oppure ripartire dalla Promozione con il Città di Chieti, una società pulita e pronta a strutturarsi per diventare la prima squadra cittadina.
Nel capoluogo teatino si lavora sottotraccia su un doppio binario. Sono giorni di riflessioni, trattative e incontri. Il Chieti Fc 1922, retrocesso in Eccellenza dalla sentenza della Corte federale d’appello e in attesa di conoscere l’esito del ricorso al Coni, è fermo al palo. La trattativa per la cessione della società all’imprenditore laziale Giuseppe Pistilli procede a rilento perché, in assenza dei bilanci degli ultimi anni, si sta ricostruendo a fatica la contabilità del club. I tempi si stanno allungando e questo alimenta dubbi sull’operazione. «Se si vuole chiudere la trattativa, bisogna fare in fretta perché c’è poco tempo per trovare gli accordi con i giocatori sul pagamento degli stipendi arretrati», avverte Pistilli che per la panchina ha fatto il nome di Davide Argenio, 54 anni, nell’ultima stagione tecnico della Juniores del Fanfulla e con un passato da vice allenatore e da osservatore in serie C. Ma il Chieti un allenatore ce l’ha già: è Francesco Del Zotti, legato da un altro anno di contratto, che sarebbe una garanzia per ripartire ma attende come tutti gli sviluppi societari.
Negli ultimi giorni, però, sta prendendo sempre più corpo l’ipotesi di ripartire dalla Promozione con il Città di Chieti, pronto a trasformarsi in una Srl, ad allargare la base societaria con un pool di imprenditori disposti a rilevare quote e a cambiare logo e denominazione in 1922 Chieti Calcio aprendo anche al coinvolgimento dei tifosi con l’azionariato popolare.
C’è già un candidato forte per la panchina: è l’ex Alessandro Lucarelli, che in neroverde ha vinto due volte l’Eccellenza. Si aspettano anche le mosse della politica e della tifoseria. Lunedì sarà eletto il nuovo sindaco che dovrà occuparsi, tra le altre cose, delle sorti dei neroverdi. I tifosi, invece, sono pronti a convocare un’assemblea pubblica per riflettere sugli scenari possibili e decidere che strada percorrere.
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