Il Chieti paga il biglietto a donne e ragazzi

5 Ottobre 2024

Iniziativa del club neroverde fuori casa. Avezzano, incognita modulo. L’Aquila sceglie la mascotte e Teramo festeggia Taua

L’AQUILA. Poco più di 24 ore e L’Aquila tornerà in campo per il quinto turno di serie D girone F. La settimana che sta per terminare è servita principalmente a cancellare la sconfitta di San Benedetto del Tronto e a preparare la sfida con la prossima avversaria Fermana. Unica nota negativa, la squalifica di Giorgio Mantini dopo il doppio giallo ricevuto al Riviera delle Palme, ma per il resto del gruppo tutti disponibili. Oggi è in programma la classica seduta di rifinitura prima del fischio domenicale. Pagliari potrebbe fare scelte diverse rispetto al classico schieramento visto in precedenza con Casella, Misuraca e Giandonato pronti a chiedere spazio al tecnico di Tolentino. Contro la Sambenedettese, almeno sotto l’aspetto agonistico, si è salvato solo Del Pinto che, fino alla fine, ha corso per andare a tappare le tante falle diventate poi voragini nel secondo tempo giocato in inferiorità numerica. Domani Pagliari (e la tifoseria aquilana) cercherà una degna risposta dai suoi ragazzi dopo quello accaduto contro la Samb con il trainer aquilano bisognoso di quella personalità decisamente mancata nel match precedente.
Nel frattempo, dopo il ritorno di Simone Bernardini come direttore generale rossoblù, la società ha festeggiato con giocatori, dirigenti e tifosi il primo anno di attività dello store ufficiale dell’Aquila 1927. Capitan Brunetti, Lorenzo Del Pinto e Ezequiel Banegas hanno incontrato i supporters aquilani e i tanti curiosi che passavano nel cuore della città capoluogo e poi, con i sorrisi dei giorni felici, hanno tagliato la torta per questo primo compleanno insieme a “Sveva”. La nuova mascotte del lcub rossoblù, infatti, porterà il nome dell’Aquila presente nello stemma societario che nel 2018 è stato ideato dal gruppo “Red Blue Eagles”.
«La scelta del nome è un rimando alla suddetta aquila nera», così recitano le motivazioni ufficiali, «che è anche emblema del comune che nel caso dell’Aquila 1927 sormonta uno scudo medievale a difesa del nostro nome, dei nostri colori e di un pallone di cuoio, simbolo di un calcio passato». Sveva ha vinto il ballottaggio contro Rivera e Imma, gli altri due nomi presneti nel sondaggio proposto. Finita la festa, tutti concentrati (soprattutto i giocatori) per il prossimo futuro chiamato Fermana: ora è tempo di tornare a esultare in campo.
Lorenzo Valleriani
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