Il Chieti può fare la storia: serve un punto per la A

19 Maggio 2016

Domenica all’Angelini (ore 15,30) la gara decisiva contro la Roma: mai nessuna abruzzese ha conquistato la promozione nella massima serie

CHIETI. A Chieti lo sport è donna. L'Armonia d'Abruzzo ha vinto sette volte lo scudetto di ginnastica ritmica; l'Az Gold Women è stata campione d'Italia di calcio a 5 femminile nel 2013; le ragazze della Fischer Chieti hanno appena vinto lo scudetto di scacchi; il Cus Chieti, ex squadra di pallacanestro femminile, ha vinto una coppa Italia di A2 ed è stata per tanti anni in serie A. Adesso tocca al Chieti calcio femminile scrivere la storia. Le ragazze neroverdi sono a un passo dalla serie A. Se domenica (ore 15,30), allo stadio Angelini, nell'ultima giornata del girone D di serie B, il Chieti non perde con la Roma, sale nella massima serie nazionale. Bastano due risultati su tre per festeggiare la promozione perché la formazione teatina comanda la classifica con 61 punti, a +2 sulla Roma. Mai nessuna squadra abruzzese di calcio femminile è stata mai in serie A.

La storia. Il Chieti nasce nel 2010 dalle ceneri dell'Asd Ariete Calcio Femminile. L'ideatore del progetto è Sergio Colasante, attuale presidente onorario, affiancato dal presidente Tommaso Gubbiotti e dal vice Roberto Galoppi. Al suo secondo anno di vita calcistica, il Chieti ha vinto il campionato di serie C regionale e la Coppa Abruzzo, ottenendo la promozione in serie B. Nella stagione 2012/2013 è stata l'unica squadra abruzzese a disputare un campionato nazionale di calcio a 11, concludendo la stagione al quinto posto. Questo è il secondo anno consecutivo di serie B.

Il campionato. I numeri sono impressionanti. La squadra, allenata dal tecnico Lello Di Camillo, ha vinto 20 partite su 21, pareggiando solo in casa della Roma (0-0). Se domenica il Chieti vince con le giallorosse, supera anche il record di punti (63) raggiunto lo scorso anno quando però il campionato era a 14 squadre (ora è di 12). La squadra ha il migliore attacco di tutta la serie B (81 gol fatti) e la seconda migliore difesa (11 reti subite). La bomber è Melania Martinovic che ha realizzato 24 gol. L'altra giocatrice da doppia cifra, la montenegrina Marija Vukcevic, è fuori da due mesi per infortunio. La capitana, invece, è Valentina Di Marco, al terzo anno in neroverde, che nella vita fa la restauratrice.

La partita di domenica. Sugli spalti dell'Angelini si prevedono oltre mille spettatori. L'ingresso è gratuito. A sostenere le neroverdi ci saranno anche gli ultras della Curva Volpi, gli Ottantanove Mai Domi. Da Roma è previsto l'arrivo di un paio di pullman di tifosi giallorossi. «Non dobbiamo fare calcoli», avverte mister Di Camillo, «abbiamo il vantaggio di arrivare allo scontro diretto davanti alla Roma, ci basta anche il pareggio ma dobbiamo giocare per vincere. Siamo a un passo dal sogno e vogliamo regalare alla città di Chieti la serie A. Siamo partiti ad inizio stagione con l'obiettivo di centrare la promozione, ma non ci aspettavamo che potessimo avere un ruolino di marcia del genere. Abbiamo avuto anche un calendario in salita perché nelle prime giornate abbiamo affrontato le squadre più forti in trasferta». Di Camillo lancia un appello alla tifoseria. «Ringrazio gli Ottantanove Mai Domi che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno. So che domenica ci saranno e mi fa piacere perché ci danno una carica in più. Chiedo a tutti gli sportivi teatini di venire all'Angelini perché portare il Chieti in serie A, oltre che un risultato storico per l'Abruzzo, sarebbe un motivo di vanto per la nostra città». In settimana il tecnico teatino ha perso la mamma Clelia, nonna delle due calciatrici neroverdi Giada e Giulia. In caso di promozione in serie A, la dedica per la vittoria del campionato sarebbe già pronta.

Giammarco Giardini

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