Il Chieti riparte dalle baby per tornare in alto

Dopo il sogno serie A, le teatine puntano sulle giovani. Di Camillo: «Abbiamo ragazze di prospettiva»
CHIETI. Dopo aver toccato il punto più alto della storia, con la prima apparizione in serie A, il Chieti calcio femminile riparte dal settore giovanile per tornare in alto. Due anni dopo la retrocessione dalla massima serie nazionale, le neroverdi mettono in mostra le ragazze del proprio vivaio per raggiungere la salvezza nel girone D di serie C e gettare le basi per il futuro. L’età media della squadra allenata per l’ottavo anno consecutivo da Lello Di Camillo è inferiore ai 20 anni. Nell’undici titolare, ci sono 7 giocatrici tra i 15 e i 16 anni. Le più promettenti sono il portiere Lisa Falcocchia, classe 2002, che ha già esordito in serie A, Erika Coscia di 16 anni e le 15enni Antenisca Di Sebastiano e Arianna Di Domizio. Dopo 7 giornate, il Chieti è in zona play out con 4 punti. Ma la baby squadra teatina è in crescita. «Abbiamo ringiovanito la squadra», dice il tecnico Di Camillo, «abbiamo buttato nella mischia le ragazze cresciute nel nostro settore giovanile anche perché abbiamo avuto defezioni importanti in prima squadra, non potendo contare sulle veterane Giulia Di Camillo e Vukcevic, fuori per motivi personali. Se vuoi sopravvivere, devi puntare sulle giovani calciatrici. Le nostre sono tutte di prospettiva e, crescendo al fianco delle più esperte, possono farci tornare a disputare campionati più consoni». Magari la serie A. «Il 22 maggio 2016, il giorno della storica promozione, non lo dimenticherò mai», spiega Di Camillo. «La serie A rimarrà un ricordo indelebile, forse il rammarico è stato quello di non esserci arrivati preparati. Ci abbiamo messo 5 anni per arrivare in A, forse sarebbe stato meglio metterci un anno di più per arrivarci meglio. Disputare un campionato di serie A per salvarsi costa sui 200mila euro. I costi sono elevati e c’è un abisso tra le squadre del nord e quelle del centro-sud. Noi stiamo seminando il terreno per tornare in serie B, che è il campionato più consono al Chieti».
Alla guida della società c’è sempre il presidente Tommaso Gubbiotti. «È sempre presente», conclude Di Camillo, «tiene tantissimo alla squadra e ci ha assicurato un futuro». Che a Chieti passa per la crescita delle ragazze del settore giovanile. Un vivaio che, oltre alla scuola calcio, comprende anche l’under 12 e l’under 15.
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