Il Chieti s’illude, poi viene ribaltato

Sivilla porta in vantaggio i neroverdi puniti dai soliti errori individuali. È la quinta sconfitta di fila
ORTONA. La reazione dopo le ultime due umilianti sconfitte c’è stata, ma la luce in fondo al tunnel non si vede. Il Chieti incassa la quinta sconfitta consecutiva e oggi rischia di finire in zona retrocessione se Cattolica e Avezzano vincono. A Ortona passa il Matelica (1-3) che si porta a -5 dalla vetta, in attesa dello scontro diretto di oggi tra Notaresco e Recanatese. Il Chieti ha dato segnali di risveglio anche se fare peggio delle ultime due partite era francamente impossibile. Ma una reazione, almeno sul piano dell’orgoglio e dell’atteggiamento, c’è stata. Si è vista una squadra più compatta con il 4-4-2, più ordinata in campo, che non è stata asfaltata dal Matelica come farebbe pensare il risultato finale, nonostante le assenze di Ricci, Brugaletta, Sarritzu e Di Cillo. I soliti errori individuali hanno compromesso una partita che si era messa subito in discesa. Al 7’, infatti, dopo un cross di Franchi e un tiro di Energe respinto dalla difesa, Sivilla si ritrova il pallone tra i piedi e porta in vantaggio i neroverdi, spezzando il digiuno dal gol della squadra che non segnava da 367’. Ma la gioia del vantaggio dura poco perché al 10’, su una palla persa da Favo a centrocampo, il Matelica trova il pari con Moretti al termine di un’azione di pregevole fattura. Nel primo tempo il Chieti aspetta e prova a ripartire. Leonetti non graffia e davanti la squadra di Colavitto non sfrutta il suo potenziale. I limiti del Chieti, però, vengono fuori al 39’ quando Bacigalupo perde palla in mezzo al campo e avvia la ripartenza dei biancorossi che raddoppiano con Bugaro. È una mazzata per i neroverdi che accusano il colpo e nel secondo tempo non tirano mai in porta. Chi si aspetta una goleada del Matelica, però, rimane deluso perché i biancorossi non giocano la loro miglior partita. Anzi, i marchigiani rischiano quando, all’11’, il Chieti protesta per un tocco col braccio di Pupeschi in area che sembra evidente, ma l’arbitro lascia proseguire. La squadra di Grandoni resta in partita ma non dà mai la sensazione di poterla pareggiare, soprattutto quando al 16’ Colavitto passa alla difesa a cinque con l’ingresso di Demoleon. Il tris del Matelica arriva al 36’ su un altro errore individuale, stavolta di Chiochia, che spiana la strada al gol di Visconti. Chieti volenteroso, ma con limiti evidenti: la difesa balla, i fuoriquota (5 schierati dall’inizio, 6 in panchina) non fanno la differenza e davanti si fa fatica a vedere la porta (zero tiri nello specchio nei secondi 45’). Un portiere over e un difensore centrale servirebbero come il pane. La classifica è drammatica: domenica a Cattolica è una gara da dentro o fuori per sperare almeno nei play out.
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