Il Chieti s’inchina al Miglianico ed è fuori

27 Agosto 2018

Il Delfino cade nella rete dello Spoltore, la Rc Angolana cede al Penne ma si qualifica. Oggi i calendari a Francavilla

CHIETI. Il Chieti è fuori dalla coppa Italia. Il Miglianico fa l'impresa all'Angelini (0-2) ed elimina i neroverdi che rimediano la prima figuraccia stagionale. E' Valdes a trasformare in un incubo l'esordio casalingo della squadra di Marino. L'attaccante argentino, entrato nella ripresa, ribalta il discorso-qualificazione in 15' realizzando una doppietta che consegna al Miglianico il pass per il secondo turno dove affronterà il Cupello. Ai neroverdi, dopo la vittoria per 3-2 all'andata, bastava non perdere per passare il turno. All'Angelini è invece andato in scena il suicidio perfetto. Un Chieti irriconoscibile, troppo brutto per essere vero, contratto, prevedibile e incapace di rendersi pericoloso nonostante il grosso potenziale offensivo. Nemmeno l'esordio di Delgado e l'ingresso in campo di Leccese nel secondo tempo al posto di un deludente Rodia hanno cambiato l'inerzia della partita. Per i neroverdi tanti errori e poche occasioni da gol: un gioco prevedibile per vie centrali. Stesso copione nella ripresa, con due soli lampi di Delgado e Micciché che colpisce la traversa su punizione. Il Miglianico fa valere la sua fisicità in mezzo al campo e punisce il Chieti con Valdes: l'argentino prima segna su rigore che lui stesso si procura (ingenuità di Farindolini) e poi di testa beffa Alonzi. Per i neroverdi suona il campanello d'allarme a una settimana dal campionato. «Si è visto tutto il contrario di quello che abbiamo fatto finora», spiega Marino: «Non possiamo essere questi. Quando affrontiamo squadre che si difendono in dieci, dobbiamo imparare a giocare di più sulle fasce. Non sono preoccupato. Bisogna restare tranquilli». Intanto, la società ha preso il terzino sinistro Manuel Matano ('99) dal Vastogirardi.
Giammarco Giardini
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