Il Chieti spuntato fa pari

8 Settembre 2014

Senza reti il debutto dei neroverdi sul campo del Termoli

TERMOLI. Più ombre che luci. Il Chieti torna da Termoli con la consapevolezza che, in questo campionato, servono intensità, ritmi alti e corsa per arrivare lontano. Se mancano queste qualità, finisci per pareggiare sul campo di una squadra, come quella molisana, assemblata all’ultimo momento e schierata tutta dietro alla linea del pallone.

Termina 0-0 allo stadio «Gino Cannarsa» di Termoli, davanti a 250 tifosi teatini che hanno rinnovato sugli spalti il gemellaggio con gli amici giallorossi. Il Chieti ha giocato bene per un tempo, poi nella ripresa è calato a vista d’occhio e non è mai stato pericoloso. Ma la grossa attenuante è che la squadra di Donato Ronci è scesa in campo senza neppure una prima punta di ruolo. Con Vano e Arcamone squalificati, il peso dell’attacco è stato retto solo da Esposito e Corvino che non sono due centravanti di razza.

Non a caso, almeno nel primo tempo, è mancata solo la zampata vincente sotto porta.

L’altra considerazione è legata alla condizione fisica tutt’altro che brillante di alcuni giocatori. Ma se Di Pietro può essere in un certo senso giustificato perché è arrivato da poco e ha iniziato in ritardo la preparazione, lo stesso non si può dire di Vitale: il centrocampista ex Terracina ha sempre avuto un ritmo compassato. Le qualità tecniche non si discutono, come confermano i lanci lunghi trenta metri a pescare Esposito, ma da lui ci si aspetta di più sotto il profilo dell’intensità.

Ronci parte con il 4-4-2 con Vitale e Maschio in regìa, Di Pietro e Prinari esterni e Corvino ed Esposito in avanti. Scelta tattica dettata dalla necessità di dare più peso all’attacco, vista la mancanza di una prima punta di ruolo.

L’avvio del Chieti è timoroso. Dopo nemmeno sessanta secondi, il Termoli è subito pericoloso dalle parti di Schina ma Maiorano tocca il pallone con la mano e l’arbitro ferma il gioco prima che Raffaele Poziello insacchi in rete.

La squadra neroverde ha un ritmo troppo lento. Ronci se ne accorge subito e, dopo appena venti minuti, cambia modulo: si torna al 4-3-3. Il tecnico di Spoltore vuole maggiore copertura da parte delle mezzali e sposta Di Pietro e Prinari interni di centrocampo a protezione del regista. Lancio lungo di Vitale e palla a destra per Esposito: è così che il Chieti fa più male. Il folletto molisano è una scheggia impazzita: quando affonda, la difesa locale va in tilt.

Esposito crea almeno quattro palle gol nel primo tempo ma il problema, per i neroverdi, è che nessuno si fa trovare pronto in area di rigore quando c’è da concretizzare. Corvino si sacrifica tanto, ma non ha i colpi del centravanti. Al 35’ Esposito fa tutto da solo e serve sul filo del fuorigioco Prinari che insacca. Ma si alza la bandierina dell’assistente.

Il Chieti fa fatica a trovare sbocchi centrali e prova a sfondare sulle palle inattive.

Al 37’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Vitale, Rapino (uno dei migliori) di testa si divora il gol. Il Termoli la mette tutta sulla corsa, ma non è mai pericoloso e si fa vedere soltanto nel finire della prima frazione con una debole conclusione dalla distanza di Poziello.

Nella ripresa Esposito finisce la benzina e l’assenza di un finalizzatore si sente ancora di più. Il Chieti, inevitabilmente, si spegne. Nessuna occasione degna di nota su entrambi i fronti. Ma l’impressione è che, con il rientro di Vano e Arcamone e una condizione fisica migliore, sarà tutto un altro Chieti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA