Il Chieti vince e spera

11 Aprile 2016

Amiternina senza scampo, neroverdi ancora in corsa per i play off

CHIETI. Basta mezz’ora per chiudere il derby, mettere al sicuro la salvezza e tenere accese le speranze play off. Il Chieti vince 3-0 con l’Amiternina, ma non fa felice il suo tecnico Umberto Marino, insoddisfatto della prestazione del secondo tempo. I neroverdi, infatti, giocano solo i primi trenta minuti. Tanto basta per mandare in rete Dos Santos, Riccucci e Comini e per condannare l’Amiternina alla retrocessione in Eccellenza (manca solo la matematica). Poi il Chieti abbassa i ritmi, non produce più occasioni e si limita a controllare il risultato. Un atteggiamento che non è piaciuto a Marino che avrebbe preferito vedere la stessa cattiveria e intensità dei primi trenta minuti per tutta la partita.

Segnare subito tre gol, però, ha condizionato la squadra che ha tolto il piede dall’acceleratore e tirato il freno a mano.

«È stata la partita meno buona della mia gestione», spiega Marino. «La squadra è stata brava sulle palle inattive, ma mi è piaciuta meno del solito. Dopo il 3-0 sono subentrati i personalismi».

Il Chieti ha ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo, ma le note positive superano quelle negative. Dopo i tre gol subiti a Giulianova, che avevano messo la difesa sotto accusa, i neroverdi hanno retto bene nelle retrovie e mantenuto la porta inviolata, rischiando solo al 44’, quando Torbidone ha colpito il palo. Con Marino in panchina, la squadra conferma di essere una macchina da gol: sono 17 quelli realizzati in otto partite. Se il 16° gol di Dos Santos non fa notizia, la rete di Comini è una novità assoluta: l’argentino realizza la prima rete con il Chieti con un preciso diagonale che si infila all’angolino. Avrebbe meritato il gol anche Fiore che, però, si può consolare con due assist.

In attesa dello scontro diretto di stasera tra San Nicolò e Recanatese, il Chieti si porta a -3 dal quinto posto occupato dai leopardiani. A quattro giornate dalla fine, la strada verso i play off resta in salita, ma il calendario prevede diversi scontri diretti (il 24 aprile all’Angelini arriva la Recanatese) e tutto può ancora succedere.

La classifica dell’Amiternina, invece, è drammatica. Gli aquilani restano a -6 dai play out e solo la matematica li tiene ancora in corsa. L’arrivo in panchina di Di Felice, alla terza sconfitta consecutiva della sua gestione, non ha cambiato le sorti dell’Amiternina. I giallorossi hanno sbagliato l’approccio e sono apparsi troppo fragili in difesa. Inesperienza, limiti e anche sfortuna: prima il palo di Torbidone, poi l’infortunio di Shipple che ha costretto la squadra a giocare in dieci gli ultimi 10 minuti.

«La sintesi del nostro campionato è nel palo colpito da Torbidone», spiega Antonio Papponetti, presidente dell’Amiternina. «Di episodi come questi ne abbiamo avuti tanti. Con un pizzico di fortuna in più, avremmo potuto lottare fino alla fine per la salvezza. Dispiace dover abbandonare la serie D. Concluderemo la stagione con dignità e ci prepareremo per la prossima».

Del futuro del Chieti parla il patron Giorgio Pomponi: «L’unico punto fermo sono io. Quest’anno siamo stati sfortunati, ma per la prossima stagione non commetterò l’errore di dire che vinceremo il campionato. Marino? Non so se resterà, è ancora presto per parlarne».

Il tecnico glissa sul futuro: «Quando sono subentrato, il mio obiettivo era salvare la squadra e ci sono riuscito. I programmi li farà la società. Io penso a finire al meglio la stagione: accettiamo la sfida play off e vediamo dove riusciamo ad arrivare».

Giammarco Giardini

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