Il cielo è Bleu sopra Parigi e lo stadio canta la Marsigliese

11 Giugno 2016

DALL’INVIATO A PARIGI. È “Bleu” il cielo sopra Parigi. Le nuvole nere della paura e quelle grigie del caos e delle conseguenze degli scioperi per una sera si diradano e permettono al tricolore...

DALL’INVIATO A PARIGI. È “Bleu” il cielo sopra Parigi. Le nuvole nere della paura e quelle grigie del caos e delle conseguenze degli scioperi per una sera si diradano e permettono al tricolore francese di illuminare lo Stade de France per la cerimonia inaugurale e la partita tra Francia e Romania. Certo, la zona antistante l’impianto è presidiata metro per metro dalle migliaia di agenti. Tutti, ma proprio tutti, vengono perquisiti e i veicoli controllati scientificamente prima dell’accesso ai parcheggi. Due sono i perimetri di ingresso allo stadio, nel primo vengono effettuate le perquisizioni e nel secondo vengono controllati i documenti. Inevitabili le code ma gli spettatori sanno che questo è il prezzo da pagare per la sicurezza. Ma poi nello stadio è festa con la cerimonia inaugurale allestita dall’azienda italiana Filmmaster Events. Prima le ballerine di Can-can e poi dal carosello ecco sbucare la gloria nazionale, il dj David Guetta, autore dell’inno della manifestazione e che ha mixato alla consolle i suoi grandi successi.

Ma il momento più emozionante che ha toccato le corde del cuore è stato il conto alla rovescia gridato in coro da 80.000 spettatori così come la Marsigliese cantata a squarcia gola da tutto lo stadio, un inno alla pace, allo sport alla voglia di andare avanti e fare festa nonostante le nuvole nere. (v.b.)

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