«Il colpo di mercato? Tenere i bomber»

4 Febbraio 2015

Il patron Campitelli lancia il Teramo: «Calciomercato positivo, i gol di Lapadula e Donnarumma ci porteranno lontano»

TERAMO. Dopo la chiusura del mercato invernale, il Teramo può ora concentrarsi esclusivamente sul sogno della serie B. Il secondo posto, in compagnia della Reggiana e a -3 dall'Ascoli, autorizza i biancorossi a continuare a pensare in grande. Il presidente Luciano Campitelli fa un bilancio di fine mercato e parla delle prospettive di classifica.

Che voto dà al Teramo per la campagna acquisti appena conclusa?

«Un voto positivo. Non credo molto nella finestra invernale del mercato, ma in linea di massima abbiamo fatto ciò che ci eravamo prefissati sia in entrata che in uscita».

C'è un po' di rammarico per non essere riusciti a prendere la mezz’ala voluta da Vivarini?

«No. Di nomi ne abbiamo trattati diversi, ma non si è concretizzata l'occasione giusta per noi. Non ho rimpianti. Non avevamo l'assillo di intervenire ad ogni costo e, soprattutto, non volevamo sbagliare. Siamo forti così e non a caso questo gruppo è secondo in classifica e ha inanellato tredici risultati utili consecutivi».

È soddisfatto degli acquisti fatti?

«Sì. Su Di Matteo ci siamo mossi in anticipo riuscendo a prenderlo a dicembre. Milicevic, invece, è un ottimo giocatore e aspettiamo che entri in forma. Ci sarà utile».

Dell'arrivo del giovane Loreti che ne pensa?

«È un investimento. Lo faremo crescere e lo valuteremo in chiave futura, visto che si è legato a noi con un contratto in scadenza nel 2016. Il Teramo, come sempre, guarda anche in prospettiva».

Fiore e Lulli saranno i due veri "rinforzi" per il rush finale?

«Fiore sicuramente. Può agire anche da mezzala ed è un elemento di grande valore. Con Lulli, invece, ci parlerò personalmente al più presto. Al di là dei suoi problemi fisici (ha la pubalgia, ndc), mi interessa conoscere il suo aspetto motivazionale. Crediamo in lui e vorrei rivederlo determinato e coinvolto nel progetto come lo scorso anno».

Qual è stato il vero colpo di mercato a suo parere?

«Essere riusciti a trattenere Lapadula e Donnarumma, nonostante le tante richieste, è stato un grande colpo. Sono i nostri gioielli e ce li siamo tenuti ben stretti, considerando il tipo di campionato che stiamo facendo».

Qual è il segreto di questo Teramo?

«La forza del gruppo. C'è molta stima tra i giocatori e Vivarini è bravo a gestirli. Tutti remano dalla stessa parte. Con questa unità d'intenti si può raggiungere qualsiasi obiettivo. D'altronde, nel caso in cui questi ragazzi dovessero ottenere dei successi in maglia biancorossa, ne trarrebbero dei vantaggi per il loro futuro professionale. Teramo deve essere un trampolino di lancio».

Prima del derby contro L'Aquila ci sono gli impegni con Gubbio e Santarcangelo. Cosa si aspetta?

«Non ci nascondiamo, voglio sei punti. Il pari lo accetto soltanto contro una diretta concorrente. Sabato scorso, ad Ancona, abbiamo raccolto un buon punto ma non ho visto quell'atteggiamento che serve per conquistare il successo a tutti i costi. E questo l'ho anche detto, nel dopo gara, al mister e ai ragazzi. Se aspiriamo ai primi tre posti non si può fare diversamente, si deve vincere sempre».

Notiziario. La truppa di Vivarini continua a preparare la trasferta di sabato (ore 14.30) sul campo del Gubbio. Lavoro differenziato per Donnarumma, che sta smaltendo l'affaticamento muscolare al flessore della gamba destra. Oggi pomeriggio test con la Berretti.

Gaetano Lombardino

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