Il commentone della 2a giornata di Serie A

Inter, Milan, Juventus e Lazio comandano la classifica a punteggio pieno, con il Como che insegue dopo il successo esterno al Maradona. Sorprende, invece, il Frosinone, che batte la Fiorentina fuori casa con un clamoroso 3-0
Milan vs Venezia
La seconda giornata inizia con l’anticipo del venerdì tra Milan e Venezia. Parte subito forte il Diavolo, che costruisce diverse occasioni nella prima metà di gara: grande protagonista è il neoacquisto Goncalo Ramos, che ci prova in tutti i modi: al 12’ il portoghese si invola verso la porta ma Stankovic vince l’1 vs 1, al 33’ l’ex PSG viene servito a rimorchio da Chukwueze ma conclude debolmente, al 36’ la punta rossonera non riesce a trovare il tempismo giusto per colpire e manca l’appuntamento con il pallone. Gli arancioneroverdi non stanno però a guardare, cercando di sorprendere i meneghini: soprattutto tra il 15’ e il 25’ provano a creare i presupposti per segnare ma senza mai spaventare Maignan, che si sporca però i guanti al 19’ sulla conclusione di Akor Adams. Nella ripresa ottimo avvio dei lagunari, che sfiorano il vantaggio: traversone lungo di Haps che viene raccolto da Hainaut, il cui destro termina sul fondo per un soffio. Sospiro di sollievo per la formazione di Amorim, che prova ad alzare i giri del motore: super occasione sul destro di Musah al minuto 55, che con la punta ruba il tempo alla difesa avversaria ma colpisce la traversa. Il gol sembra nell’aria e arriva, al 69’: ottima ripartenza guidata da Saelemaekers e Ramos, con il portoghese che poi riceve in profondità, controlla a seguire e trafigge Stankovic con uno splendido diagonale, che passa tra le gambe di Busio e diventa imprendibile per il figlio d’arte. Il classe 2001 si sblocca, mettendo a segno probabilmente l’occasione più complicata di serata. E agli sgoccioli del match ecco il raddoppio, che consente ai rossoneri di vivere con tranquillità i minuti di recupero: sponda di Ramos, filtrante di Saelemaekers e inserimento di Jashari, che corre verso la porta dei Leoni Alati: l’ex Club Brugge calcia male nell’1 vs 1 con il portiere ma è fortunato nel rimpallo, perché la sfera carambola sul ginocchio di Halhal e termina in porta. Prima vittoria casalinga per Ruben Amorim, che ha ancora del lavoro da fare ma è partito con il piede giusto; ne esce a testa alta il Venezia, che se continuerà a giocare così metterà in difficoltà più di una squadra durante la stagione.
Fiorentina vs Frosinone
Il sabato inizia con ben tre partite in contemporanea: Fiorentina-Frosinone, Monza-Udinese e Sassuolo-Torino. A Firenze la viola festeggia il centenario, ospitando il neopromosso Frosinone. La squadra di Fabio Grosso parte bene ma non riesce a trovare il gol, venendo poi punita dai Canarini: spunto eccezionale di Kvernadze, che arriva sul fondo e, con il pallone sulla linea, appoggia a rimorchio per Raimondo, bravo a battere un De Gea non impeccabile. Vantaggio a sorpresa per i giallazzurri, che nonostante qualche opportunità per i padroni di casa sono riusciti a resistere e a portarsi sul +1. Con il passare dei minuti cresce però la pressione dei gigliati, che tentano di mettere sotto assedio la porta difesa da Palmisani: al 35’ grande giocata individuale di Mastantuono, che combatte contro la difesa avversaria e poi, in equilibrio precario, prova a concludere con il piede debole, colpendo il palo. Ma non è finita qui: passano meno di 60 secondi e sale a 2 il conto dei legni: ottima triangolazione tra Valdepenas e Ndour, con il terzino spagnolo che si presenta davanti al portiere e apre il piattone, centrando la base del montante. Molto fortunata la squadra di Alvini, che al minuto 38 raddoppia clamorosamente: corner a uscire di Calò e splendida incornata di Bracaglia, che sigla il primo gol in Serie A. Contraccolpo psicologico devastante per i toscani, che in 3 minuti vanno a un passo dal pari e ora si ritrovano a 2 lunghezze di distanza. Nella ripresa la viola prova a riaprire il match ma sempre senza lucidità negli ultimi metri. E il Frosinone ne approfitta, chiudendo i giochi al 68’: bel lancio di Bracaglia per Raimondo, che stoppa quasi con la gola e, di collo esterno, spedisce sotto la traversa, mettendo a segno un gol bellissimo. Vittoria roboante per Monterisi e compagni, sia sotto il punto di vista realizzativo che sotto al punto di vista tecnico, con uscite pulite palla al piede e anche gran coraggio; delude parecchio, invece, la Fiorentina, che in due partite ha subito ben 7 reti e non ha ancora trovato la via del gol.
Monza vs Udinese
Allo stadio Brianteo scendono invece in campo Monza e Udinese, entrambe alla ricerca della prima vittoria in questo campionato. La sfida è molto divertente e piena di occasioni, che ne favoriscono lo spettacolo. Avvio positivo da parte dei biancorossi, che iniziano la gara con il piede giusto: è decisivo l’intervento di Abankwah sulla linea al 27’, che salva un tiro a botta sicura di Cutrone. È però un errore a stappare l’incontro: Mout sbaglia in impostazione e favorisce il tiro, deviato, di Ekkelenkamp; la sfera termina poi sulla testa di Kamara, che appoggia a Piotrowski: il polacco non si fa pregare e con il mancino firma il vantaggio, siglando la seconda rete con il club bianconero. Passano però solo 5 minuti e torna l’equilibrio: lancio lunghissimo di Ondoa per Cutrone, che fa salire i suoi e appoggia per Mangas: il portoghese vede smarcato sul secondo palo Colpani, abilissimo a stoppare in corsa e a trafiggere Okoye con un bel diagonale. I primi 45 minuti sembrano pronti ad andare in archivio sull’1-1, ma al 45’ cambia tutto: Kamara fa sua una respinta della difesa brianzola e carica il mancino dai 35 metri, che si insacca grazie alla complicità di Thiam. Errore da matita blu del portiere senegalese, che si fa sfuggire il pallone dalle mani e manda in confusione totale la formazione di Ivan Juric. E prima della fine del primo tempo arriva anche il +2: altro corner e altro tentativo di allontanamento, con stavolta Ekkelenkamp che conta i passi e conclude alla perfezione sotto all’incrocio, segnando un gol meraviglioso. Si va dunque a riposo sul punteggio di 3-1 per i friulani, anche se il passivo non rispecchia l’andamento della partita: i lombardi commettono delle leggerezze che costano carissimo. Nel secondo tempo i biancorossi rientrano in partita con il secondo gol consecutivo di Gustavo Varela, ma anche in questa occasione è ininfluente ai fini del risultato. Un Udinese cinico porta a casa i 3 punti, mentre il Monza resta a quota 0 in classifica.
Sassuolo vs Torino
Al Mapei Stadium si affrontano Sassuolo e Torino, in una sfida interessante anche per definire le ambizioni delle due squadre sebbene sia soltanto l’inizio della stagione. Il primo tempo è molto equilibrato, con botta e risposta continui tra le due squadre: alla traversa piena di Cinquegrano rispondono Simeone e Vlasic, con Muric attento in entrambe le occasioni. È un match aperto a qualsiasi scenario e ad andare in vantaggio sono i neroverdi: filtrante di Laurienté, Adzic la aggiusta con il tacco e Volpato la piazza perfettamente, coronando al meglio una grande azione di squadra. Ora l’inerzia è completamente dalla parte degli emiliani, che cercano di sfruttarla: Mascardi è miracoloso su Bowie al 38’. Dopo qualche attimo di appannamento, però, i granata cercano di rimettersi in gioco: se Muric è ancora una volta provvidenziale, respingendo alla grande una girata aerea di Saul Coco, non può invece nulla nel recupero: grande spunto di Cacciamani e stacco impeccabile di Comuzzo, che sigla il primo gol con la nuova maglia. Nella ripresa i padroni di casa tornano in campo con una carica diversa rispetto agli avversari e ci provano in tutti i modi, ma la difesa di Abate regge l’urto. La pressione però aumenta sempre di più con il passare dei minuti e un fulmine decide la gara: punizione di Laurienté, sponda di Leysen e conclusione di controbalzo di Berardi, bravissimo a trovare una grande coordinazione. Vittoria di misura per il Sassuolo di Aquilani, che ottiene il primo successo da allenatore nella massima categoria.
Juventus vs Parma
In serata si sfidano Juventus e Parma. La Juve di Spalletti è chiamata a dare delle risposte dopo l’avvio non esaltante sul campo del Frosinone, mentre il Parma è reduce dalla sconfitta per 1-0 contro il Cagliari davanti ai propri tifosi. I primi 45 minuti sono proprio di adattamento: i bianconeri non riescono a trovare delle trame di gioco avvolgenti, spesso sbagliando troppo in fase di impostazione e non venendo aiutati in costruzione dai due attaccanti, troppo leggeri in alcune situazioni. L’unico che prova a dare una scossa è Chico Conceicao: non può che essere sua, infatti, l’occasione migliore del primo tempo: al 33’ riceve sulla trequarti, punta Keita e cerca il rasoterra dal limite, che scheggia il palo e termina a lato. Il portoghese è senz’altro il più propositivo dei suoi, cercando sempre di creare superiorità con un dribbling. Nella ripresa sono i cambi a risultare decisivi: Spalletti inserisce Alajbegovic e, soprattutto, Nico Gonzalez, che prende il posto di David dietro a Kolo Muani. L’argentino dà molta più imprevedibilità rispetto all’ex Lille, mettendo in seria apprensione la difesa avversaria: dopo solo 3 minuti dall’ingresso in campo, colpisce al volo dal limite dell’area, con Corvi che si supera e salva il risultato. Ma la parità dura ancora per poco: l’ex Atletico Madrid avanza senza pressione e prova con il mancino dai 30 metri, centrando in pieno il legno: sulla ribattuta il più lesto è sempre il classe ’98, che tira di prima intenzione e, con un pizzico di fortuna dovuto alla deviazione di Troilo, batte Corvi. È un gol più che meritato per Nico Gonzalez, sul quale Spalletti ha fatto intendere di volerci puntare in questa stagione. La reazione dei crociati è però immediata, con David Romero grande protagonista: l’ex Tigre, arrivato per sostituire il connazionale Pellegrino, ha due buone occasioni nel giro di 14 secondi: prima riceve al limite e scalda i guantoni di Vicario, poi sovrasta Kalulu di testa, ma l’ex Tottenham risponde con un miracolo. Nei minuti successivi la Vecchia Signora cerca di abbassare il ritmo e congelare il possesso palla, approfittando di un errore di disattenzione all’88’: Nico Gonzalez scippa palla a Konaté e favorisce Locatelli, che dopo uno scambio con Kolo Muani serve Koopmeiners: l’olandese prende la mira dal limite e pesca l’angolino, lasciando Corvi di sasso. Vittoria e porta inviolata per le Zebre, che si preparano al meglio alla sfida contro il Milan della prossima settimana.
Napoli vs Como
La domenica inizia con il big match Napoli-Como, che vede affrontarsi Allegri e Fabregas: i due tecnici sono stati in lotta fino alla fine per un piazzamento in Champions lo scorso anno, con il pareggio del Diavolo all’ultima giornata che ha consentito ai lariani di ottenere la prima storica qualificazione europea. Ma ora è un altro campionato e, soprattutto, Max è su un’altra panchina, quella dei partenopei. Avvio agguerrito da parte degli azzurri ma l’entusiasmo si spegne subito: Diao anticipa Olivera e trova a centro area Baturina: il croato è bravissimo ad agganciare e girarsi in un fazzoletto, spedendo il pallone all’angolino. I campani vengono, dunque, puniti alla prima disattenzione, ma al 30’ torna l’equilibrio: Hojlund riceve da Rrahmani tra le linee, se la aggiusta con la suola e conclude con un rasoterra fulmineo, che Butez non vede partire e sul quale non riesce ad arrivare. I padroni di casa possono ora tornare a gestire senza fretta e con calma, ma un eccesso di confidenza costa carissimo: Anguissa sbaglia un appoggio in fase di costruzione e favorisce la riconquista comasca, con Douvikas che ne approfitta e con il destro trafigge Meret. Errore pesantissimo del camerunense, che ha delle ripercussioni su tutta la squadra: c’è paura in campo e la formazione di Fabregas prende coraggio. Nei minuti di recupero Meret tiene a galla gli azzurri, con due interventi decisivi: prima salva una spizzata di Baturina con un gran colpo di reni, poi blocca un’incornata in terzo tempo di Nico Paz, seppure con un brivido. Nella ripresa gli uomini di Allegri faticano a creare delle occasioni limpide per segnare, con la chance più importante che è per Hojlund: il danese intercetta un retropassaggio troppo corto di Smolcic e prova a superare Butez, che con grande esperienza lo riesce a bloccare. Ma è al 95’ che arriva il pericolo maggiore per Da Cunha e compagni: Lobotka riceve da Lucca in area, vince un rimpallo con Ramon e spara in porta, ma una precedente posizione di fuorigioco dell’ex attaccante dell’Udinese rende tutto vano. Prima gara casalinga per Allegri e primo ko, con i lariani che ottengono invece il primo successo dopo un’ottima prestazione.
Cagliari vs Inter
La domenica si chiude con le sfide Cagliari-Inter e Lazio-Genoa. All’Unipol Domus il Biscione parte fortissimo, sbloccando la partita dopo appena 9 minuti: una trama di gioco avvolgente libera Calhanoglu al limite, che con il destro trova il secondo gol consecutivo dalla distanza. Dal suo arrivo in Serie A, Hakan Calhanoglu diventa il giocatore che ha segnato più reti da fuori area, ben 22, staccando Malinovskyi e Dybala. È un gol che toglie anche un po’ di pressione ai nerazzurri, che possono giocare al ritmo che più preferiscono: si cerca di trovare subito il raddoppio, per poter gestire le energie nella ripresa. Ma un po’ di imprecisione e un super Caprile evitano cambiamenti nel parziale: Lautaro, Akanji e Luis Henrique non inquadrano la porta per centimetri, mentre l’estremo difensore nato a Verona si immola sui tentativi di Dimarco ed Esposito. Nella ripresa non cambia il copione: tantissime opportunità per i meneghini, che però non riescono a essere cinici sottoporta. La chance più grande è per Pio Esposito, al 53’: Barella, in versione super, salta due avversari con un sombrero e mette in mezzo per il classe 2005, che aggancia con il petto e conclude, ma Caprile si supera e salva tutto. Queste partite sono però pericolosissime: quando non si riesce a raggiungere una situazione di tranquillità, la beffa può arrivare in qualsiasi momento. Sono Martinez e Bisseck a far tirare un sospiro di sollievo alla Beneamata: il portiere spagnolo prima si distende su un tiro-cross velenosissimo di Fadera, poi esce alla grande su Kevin Carlos, intervenendo in scivolata al limite dell’area; ma è il salvataggio di Bisseck a prendersi la copertina: il tedesco si immola di testa su un tiro quasi a colpo sicuro di Adopo, che era riuscito a calciare dopo una mischia in area. Nonostante qualche brivido di troppo, i lombardi ottengono tre punti meritati, avendo la statistica dei gol previsti addirittura a quota 3.91, che testimonia la mole di occasioni sprecate da Lautaro e compagni.
Lazio vs Genoa
In un Olimpico quasi deserto, come nella scorsa stagione, fa l’esordio casalingo la nuova Lazio di Gattuso; ad affrontarla, arriva il Genoa di De Rossi, amico e compagno di nazionale nel 2006 con Ringhio. Match molto bloccato tra le due squadre, che viene stappato al 25’ dopo una grande giocata individuale: Nuno Tavares vince un rimpallo con Ellertsson e parte come un treno, appoggiando poi a rimorchio per Frattesi: il centrocampista italiano è freddissimo, infila Bijlow e sigla la seconda rete consecutiva dopo quella al Bologna all’esordio. L’ex centrocampista di Inter e Sassuolo sembra giocare da sempre in questa squadra, con una grande intesa con i suoi nuovi compagni. E al 45’ prova a restituire il favore al terzino portoghese: bel cross del numero 16 e incornata dell’ex Arsenal, che scheggia il palo e termina sul fondo. Nella ripresa le occasioni scarseggiano fino ai minuti finali, con una possibilità per parte di cambiare la storia del match: al 79’ Meichtry si invola verso la porta difesa da Mandas ma spreca a tu per tu, mentre all’88’ Pinamonti si gira e conclude in rapida successione, colpendo solo l’esterno della rete. Secondo 1-0 e punteggio pieno per la Lazio, che deve ringraziare l’arrivo di Davide Frattesi finora; prestazione opaca invece per il Genoa, ancora senza gol e a zero punti.
A chiudere la seconda giornata i posticipi Lecce-Roma, con la Lupa che vuole dare continuità alla goleada contro la Fiorentina, e Atalanta-Bologna, protagoniste di una trattativa di mercato che vede protagonista Jonathan Rowe, non convocato per la partita.
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