Il Comune va avanti per i lavori allo stadio

16 Giugno 2015

TERAMO. L'adeguamento dello stadio Bonolis va avanti senza esitazioni per ospitare le partite di serie B. Ieri mattina in municipio si è tenuta, infatti, una nuova riunione tecnica tra il...

TERAMO. L'adeguamento dello stadio Bonolis va avanti senza esitazioni per ospitare le partite di serie B. Ieri mattina in municipio si è tenuta, infatti, una nuova riunione tecnica tra il sindaco Maurizio Brucchi, il Teramo calcio e il gestore dell'impianto Sabatino Cantagalli per gli adempimenti necessari. Come stabilito nella pianificazione concordata subito dopo la promozione conquistata sul campo gli interventi per il momento sono commisurati alla capienza massima autorizzata di 7.500 posti. Si tratta di lavori non impegnativi perché entro questo limite di spettatori l'impianto avrebbe già tutte le carte in regola per la B. Il Bonolis, infatti, potrebbe sfruttare la deroga che per due anni non rende indispensabile l'aumento della capienza a 10mila posti indicati come soglia minima per le gare della seconda serie nazionale. La conferma dell'efficienza della struttura è arrivata direttamente da Carlo Longhi, ex arbitro, che in veste d'ispettore di Lega ha già visitato lo stadio. «L'ho sentito al telefono mentre eravamo in riunione», spiega Brucchi, «e mi ha detto che l'impianto potrebbe ospitare una partita di serie B anche subito». Da sistemare ci sarebbe la segnaletica all'esterno dell'impianto e qualche altro aspetto ritenuto di scarso impatto. Interventi infrastrutturali un po' più corposi, a cominciare dall'aumento del numero dei tornelli ai vari ingressi, sarebbero necessari per aumentare la capienza a 10mila posti. Nel corso della riunione, però, è stato riaffermato che questo livello di adeguamento richiederà una tempistica diversa. «In ogni caso dovremo presentare un progetto alla commissione di vigilanza», precisa il sindaco, «e dunque la procedura sarà più lunga». Resta aperta, invece, la trattiva tra Comune e questura, sulle misure di sicurezza d applicare all'esterno dello stadio anche se la capienza restasse a 7.500 posti. Il nodo riguarda l'installazione di una lamiera di tre metri di altezza che divida il parcheggio riservato agli ospiti da quello destinato ai locali. La stessa protezione metallica, secondo la questura, va montata lungo il corridoio che immette all'area di sosta. Il costo dell'intervento supera i 160mila euro, cifra proibitiva per le casse comunali. L'amministrazione dunque sta tirando sul prezzo, anche perché il fulmine arrivato da Catanzaro rischia d'incenerire, oltre ai sogni dei tifosi, un sacrificio economico non da poco.

Gennaro Della Monica

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