Il consiglio di Sansovini: «Prenderei Dionisi»

L’ex bandiera biancazzurra: «L’attaccante del Frosinone sarebbe l’ideale, ma anche Ceravolo...»
PESCARA. Chi meglio di lui può indicare il centravanti ideale per l’assalto alla A? Marco Sansovini, per i tifosi del Pescara “il Sindaco”, interviene sul toto-bomber mostrando di avere le idee chiare: «Dico Ceravolo o Dionisi, in B fanno la differenza».
Dopo Federico Giampaolo e Mario Tontodonati, Sansovini è il calciatore più prolifico nella storia del Delfino con 54 reti in 169 partite. Reduce da una discreta annata con il Modena in D (8 gol e 6 assist), il 39enne attaccante romano non ha alcuna intenzione di ritirarsi. I gialloblù emiliani lo vorrebbero confermare, ma dovranno battere la concorrenza della Reggiana.
Sansovini, il Pescara sta ricostruendo il reparto offensivo. Dopo il giovane Cisco, il colpo Galano. Il suo parere?
«Su Cisco non posso esprimere un giudizio perché non lo conosco bene, invece Galano l’ho visto tante volte all’opera ed è un giocatore di grandissima qualità. Viene dalla retrocessione con il Foggia e di sicuro avrà voglia di riscatto. Non ha molta fisicità, però possiede una tecnica sopraffina».
Dalla Fiorentina potrebbe tornare Sottil.
«Sottil mi ha fatto un’ottima impressione. Gioca con personalità, senza nessuna paura di sbagliare e fisicamente ha retto l’urto del salto di categoria dopo i campionati in Primavera. Se dovesse tornare sarebbe un affare per il Pescara e anche per lui, visto che avrebbe la certezza di giocare con continuità».
Per completare l’attacco mancherebbe il finalizzatore, un centravanti alla “Sansovini”. Lei su chi punterebbe?
«Per me sono due le punte in grado di fare la differenza in serie B: Ceravolo del Parma e Dionisi del Frosinone. Mi piacciono molto perché sono bravissimi sia ad attaccare la profondità che a giocare di sponda. Iemmello? È un attaccante fortissimo, ma non garantisce un contributo elevato nella costruzione del gioco. Ho letto anche di un interessamento per Tumminello. Quando giocava nella Primavera della Roma mi piaceva tanto e l’anno prossimo potrebbe esplodere».
Ceravolo e Dionisi sono operazioni molto costose.
«Ho semplicemente espresso la mia opinione, so benissimo che per il momento il Pescara non potrà fare acquisti così onerosi, però il mercato è lungo. Non bisogna avere fretta, poi ad agosto non si sa cosa succederà».
Da qualche settimana è ricominciato il tormentone: Brugman resta o va via?
«Non lo so, ma se dovesse partire sarebbe una grave perdita. È un’impresa trovare un sostituto all’altezza».
Che Pescara si aspetta?
«Sulla falsariga della passata stagione, una buona squadra in grado di lottare per un posto nei play off».
Da Pillon a Zauri cosa cambierà?
«Sarà il campo a dirlo. Pillon ha svolto un lavoro eccellente compattando il gruppo insieme a Pesoli e raggiungendo un obiettivo importante. A Zauri auguro il meglio perché è una persona splendida. È al debutto da allenatore in prima squadra, ma conosce il calcio profondamente e partirà con il vantaggio di avere un bel feeling con il gruppo».
Lei giocherà ancora?
«Sì, lo farò fino a quando la testa e il fisico reggeranno. Ho due offerte (Modena e Reggiana, ndc) e a breve prenderò una decisione».
Giovanni Tontodonati
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