Il coraggio di Thiago Silva e David Luiz

5 Luglio 2014

Dalle lacrime col Cile alle reti con la Colombia: un calcio alle critiche

Il Brasile dei numeri 10, del calcio offensivo, del modulo spregiudicato accede alla semifinale grazie ai due centrali difensivi. Già, sono Thiago Silva e David Luiz a firmare la vittoria sulla Colombia. Due emozioni non da poco pari a quell’inno cantato “a cappella” dai giocatori e dai sessantamila del “Castelao” di Fortaleza. I due, che faranno coppia al Paris Saint Germain, riescono là dove invece falliscono i vari Neymar, Fred e Hulk.

L’ex centrale del Milan cancella con il gol tutte le polemiche di questi giorni. Le sue lacrime nervose e lo sguardo pietrificato dalla paura in occasione del quarto con il Cile lo avevano messo nel mirino della critica: un capitano poco coraggioso, un gattino indifeso più che un leone, un bambino timido e con le guance rosse e non uno stopper granitico e arrogante. È arrivata persino la psicologa nel ritiro della Selecao e il lavoro ha dato i suoi frutti. Thiago Silva infatti non solo ha realizzato il gol del vantaggio ma neutralizzato anche gli attaccanti colombiani. Una prova di carattere, forse quasi sopra le righe e che costa a Thiago Silva un giallo che lo priverà della soddisfazione di giocare la semifinale con la Germania.

David Luiz replica alle critiche invece con una rete su punizione da quasi trenta metri, calciata con un piatto destro velenoso che imprime una traiettoria sinistra al pallone che inganna il portiere colombiano.Un tiro assolutamente spettacolare che ricorda i missili terra aria che nel 1982 calciava il suo connazionale Eder usando però il sinistro.

Lui, bianco, bianchissimo nel Brasile meticcio con quei riccioli da cantante rock degli anni Settanta. Il Psg ha sborsato oltre 50 milioni di euro al Chelsea per assicurarsi le sue prestazioni e il difensore ha dimostrato di valere il prezzo del cartellino. Certo, interpreta il ruolo da brasiliano, gioca d’anticipo e va spesso fuori dal suo cortile come quando nel primo tempo azzarda un “coast to coast” dribblando quattro avversari con Scolari che gli urla di tornare in fretta al suo posto.

E a fine gara, lui, autore del gol decisivo, ha l’umiltà di chiedere la maglia a James Rodriguez, chiedendo a tutto lo stadio di applaudire il campioncino colombiano. La Germania è avvertita: il Brasile le stelle le ha in difesa.

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