Il cruccio di Roganti: mi manca la vittoria sulle mie strade

SPOLTORE. 16 anni il 25 di questo mese, Simone Roganti è un altro fiore all'occhiello del nostro ciclismo giovanile regionale. A dirlo sono i risultati, da sempre ottimali, che il ragazzo di Spoltore,...
SPOLTORE. 16 anni il 25 di questo mese, Simone Roganti è un altro fiore all'occhiello del nostro ciclismo giovanile regionale. A dirlo sono i risultati, da sempre ottimali, che il ragazzo di Spoltore, portacolori della Nuova Spiga Aurea, ha conseguito nelle varie categorie.
Dopo aver iniziato a gareggiare all'età di 8 anni, spinto da nonno, padre e zio (accomunati da un'identica passione per le due ruote e dal fatto di aver anche corso in gioventù, sia pur a livello solo dilettantistico), Simone si è subito messo in luce a suon di vittorie. Dapprima negli Esordienti 1° e 2° anno (una decina circa i successi, in aggiunta a svariati secondi posti), per poi proseguire nell'attuale sezione Allievi, che lo ha visto protagonista, quest'anno, di ben quattro vittorie. Curiosamente ottenute tutte fuori regione: nelle Marche, a Chiaravalle e Chiarino, a San Mauro Pascoli, in Emilia Romagna, e ad Aprilia, nel Lazio. «In effetti», ammette, «mi manca ancora di vincere in Abruzzo, anche se ci sono andato vicino, chiudendo per due volte al secondo posto in altrettante gare. Delle vittorie di quest'anno, comunque, quella che mi ha regalato le soddisfazioni maggiori è stata sicuramente la gara disputata a Chiarino, non essendo essa particolarmente adatta alle mie caratteristiche». Che sono quelle di passista veloce, su strada, mentre su pista gli capita soprattutto di cimentarsi nelle prove di inseguimento e velocità. «Da piccolino», svela Roganti, «ho provato anche altre discipline sportive, quali il calcio, il nuoto ed il karate, ma dopo aver capito di essere maggiormente portato per il ciclismo, ho deciso di abbandonare tutte le altre per dedicarmi esclusivamente alle due ruote».
Scelta peraltro abbondantemente suffragata, come detto, dagli ottimi risultati sin qui conseguiti.
Il ricordo più bello, tra i tanti, risale però a qualche anno fa, come spiega lui stesso: «Ero appena 12enne, quando riuscii ad impormi ad Imola in una gara nazionale. Una gioia indescrivibile, che ancora oggi, a distanza di quattro anni, ricordo con immenso piacere». Fan sfegatato del tedesco Marcel Kittel (ritiratosi di recente dalle scene), Simone Roganti non dimentica però lo studio.
Altrettanto fondamentale nella crescita formativa di un ragazzo della sua età. «Se i miei, che ringrazio, mi hanno sempre sostenuto, al pari della mia ragazza Marta, nell'attività sportiva, è anche e soprattutto perché, ad oggi, non li ho mai delusi sotto il profilo scolastico, ottenendo diverse borse di studio», sottolinea in chiusura l'atleta della Nuova Spiga Aurea. Il quale, particolare curioso, frequenta la stessa sezione, nel Liceo Scientifico Sportivo A. Volta di Pescara, di un altro campioncino delle due ruote: il coetaneo Lorenzo Masciarelli.
Stefano De Cristofaro
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