Il Cupello non si ferma: stop Vastese

La Virtus si impone contro gli aragonesi in emergenza. Zeytulaev al sesto posto
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VIRTUS CUPELLO: Di Cencio (1’st Di Giacomo), Pollutri (38’st Donatelli), Berardi, Squadrone (36’st Giardino), Felice, Ancinelli (44’st Luongo), Irace, Tafili, Pedalino, Stivaletta, D’Ovidio (1’st Bellano). A disposizione: Scopa, Carlucci, Di Fabio, Corrado. All.: Zeytulaev
VASTESE: Del Giudice, Sannino, Valerio, Menna, Hernandez (27’st Di Genni), Cauterucci (10’st Kamara), Martiniello, Santangelo, Bana, Sputore, Boito. A disposizione: Finamore, Cauterucci, Di Laudo, Frasca, Ventrella, Di Virgilio. All.: Del Grosso
Arbitro: Amatangelo di Sulmona
Reti: 32’pt Martiniello, 12’st Irace, 17’st Stivaletta, 19’st Tafili su rigore, 37’st Irace, 45’st Menna
Note: 400 spettatori; Ammoniti: Pedalino, Irace, Tafili, Bellano, Valerio, Hernandez
CUPELLO
Alla fine ha meritato di vincere la squadra più attrezzata e più organizzata, la Virtus Cupello. E non poteva essere diversamente visto che la Vastese, dopo il cambio di proprietà e la partenza di numerosi giocatori, è in piena emergenza a livello di organico.
Addirittura cinque i fuoriquota in campo vista anche l'assenza dell'infortunato Nuzzo.
Ieri la squadra biancorossa ha retto un tempo, grazie alla tanta buona volontà dei suoi giovani ed andando al riposo anche in vantaggio grazie ad un guizzo di Martiniello. Nel corso della seconda frazione di gioco, però, la Virtus Cupello ha cambiato marcia e, complici anche alcune disattenzioni difensive del reparto arretrato ospite, ha preso il largo, andando in gol quattro volte con Irace (due), Stivaletta e Tafili. Di Menna, nei minuti finali, il secondo gol della Vastese.
Dopo sette risultati consecutivi la Vastese è costretta a rimanere al palo.
Adesso si tratterà di capire in che modo la nuova società deciderà di muoversi sul mercato per rinforzare l'attuale organico.
In caso contrario quello che resta ancora da giocare sarà un campionato tutto in salita. Benissimo, invece, la Virtus Cupello, oggi al sesto posto.
A conferma che a Cupello sanno fare calcio.
Gaetano Quaglierella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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VIRTUS CUPELLO: Di Cencio (1’st Di Giacomo), Pollutri (38’st Donatelli), Berardi, Squadrone (36’st Giardino), Felice, Ancinelli (44’st Luongo), Irace, Tafili, Pedalino, Stivaletta, D’Ovidio (1’st Bellano). A disposizione: Scopa, Carlucci, Di Fabio, Corrado. All.: Zeytulaev
VASTESE: Del Giudice, Sannino, Valerio, Menna, Hernandez (27’st Di Genni), Cauterucci (10’st Kamara), Martiniello, Santangelo, Bana, Sputore, Boito. A disposizione: Finamore, Cauterucci, Di Laudo, Frasca, Ventrella, Di Virgilio. All.: Del Grosso
Arbitro: Amatangelo di Sulmona
Reti: 32’pt Martiniello, 12’st Irace, 17’st Stivaletta, 19’st Tafili su rigore, 37’st Irace, 45’st Menna
Note: 400 spettatori; Ammoniti: Pedalino, Irace, Tafili, Bellano, Valerio, Hernandez
CUPELLO
Alla fine ha meritato di vincere la squadra più attrezzata e più organizzata, la Virtus Cupello. E non poteva essere diversamente visto che la Vastese, dopo il cambio di proprietà e la partenza di numerosi giocatori, è in piena emergenza a livello di organico.
Addirittura cinque i fuoriquota in campo vista anche l'assenza dell'infortunato Nuzzo.
Ieri la squadra biancorossa ha retto un tempo, grazie alla tanta buona volontà dei suoi giovani ed andando al riposo anche in vantaggio grazie ad un guizzo di Martiniello. Nel corso della seconda frazione di gioco, però, la Virtus Cupello ha cambiato marcia e, complici anche alcune disattenzioni difensive del reparto arretrato ospite, ha preso il largo, andando in gol quattro volte con Irace (due), Stivaletta e Tafili. Di Menna, nei minuti finali, il secondo gol della Vastese.
Dopo sette risultati consecutivi la Vastese è costretta a rimanere al palo.
Adesso si tratterà di capire in che modo la nuova società deciderà di muoversi sul mercato per rinforzare l'attuale organico.
In caso contrario quello che resta ancora da giocare sarà un campionato tutto in salita. Benissimo, invece, la Virtus Cupello, oggi al sesto posto.
A conferma che a Cupello sanno fare calcio.
Gaetano Quaglierella
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