Il Delfino FP fa gol anche in chiesa

Eccellenza, i pescaresi del patron Paluzzi vanno a messa prima di ogni gara
PESCARA. Ora et labora. Il motto attribuito a Benedetto da Norcia ben si attaglia alla realtà della Delfino Flacco Porto, la società che ad oltre 20 anni di distanza dalla Renato Curi dell'allora presidente Ortolano, ha riportato una squadra di Pescara nel massimo campionato dilettantistico della regione. E che al debutto assoluto nella categoria, si sta comportando benissimo, come dimostra l'attuale nono posto in classifica, occupato in coabitazione con il Penne. Ma al quotidiano lavoro sul campo, affidato al tecnico Guglielmo Bonati, il club in questione abbina una seconda particolare peculiarità, di tutt'altra natura.
Ogni domenica mattina, infatti, che si giochi in casa o in trasferta, dirigenti, staff tecnico ed atleti della prima squadra si ritrovano tutti assieme per un rituale prestabilito già da metà settimana. «Il giovedì sera», conferma il tecnico dei portuali Guglielmo Bonati, «in occasione della consueta cena che consumiamo al campo San Marco (a base di pesce o di arrosticini, come nel caso di ieri sera, ndc), ai ragazzi viene consegnato (o inviato tramite cellulare, ndc) il programma domenicale dettagliato».
Ad esempio, in occasione della prossima sfida col Chieti a Città Sant'Angelo, ecco le direttive stabilite per l'occasione dal mister, il cui ruolo va ben oltre il semplice lavoro del campo: ore 7,45: sveglia; ore 8,25 colazione presso il bar Tripoli, di fronte alla Chiesa di Sant'Andrea; ore 9: Santa Messa; ore 10,30: appuntamento in gastronomia per il pranzo; ore 12,30: partenza per Città Sant'Angelo dal campo San Marco. «Ci tengo a precisare», prosegue Bonati, «che non si tratta di un rito scaramantico, ma di una cosa assai sentita. Soprattutto dal patron Paluzzi, che ha un rapporto speciale con la religione». Orari e luoghi di ritrovo, infatti, variano di volta in volta. «Spaziando», conferma lo stesso patron Quinto Paluzzi, «tra le chiese di Pescara e Montesilvano. E come ogni anno, siamo già al lavoro per la tradizionale festa natalizia del settore giovanile, che si terrà presso la Chiesa del Beato Nunzio Sulprizio, a Pescara». Del resto, quello tra religione e giovani è un connubio imprescindibile per Paluzzi, che da 6 anni a questa parte, trascorre una quindicina di giorni (tra gennaio e febbraio) in Congo, presso la missione dei frati Caracciolini. Un aiuto prezioso, in termini economici e pratici, avendo contributo pure alla costruzione di un orfanotrofio, i cui ospiti, sia pur a distanza, sono diventati convinti sostenitori della squadra pescarese. Che al termine di ogni gara invia loro, tramite internet, risultati ed immagini, ricevendo in cambio filmati in cui i ragazzini si cimentano in improbabili cori da stadio ad essa dedicati.
Una famiglia, insomma, più che un club. Opposto domenica alla co-capolista Chieti (nelle cui file è probabile il rientro del bomber Delgado) con un centrocampo rimaneggiato dalle contemporanee assenze di Ligocki, squalificato, e degli infortunati Comparelli, Rucci e Sichetti. Defezioni, queste ultime, che potrebbero indurre la società a tornare sul mercato, nella finestra dicembrina.
Stefano De Cristofaro
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