Il derby è del Pescara, Chieti rimontato

Serie C, a Francavilla uno-due letale delle biancazzurre all’inizio della ripresa
FRANCAVILLA. Bastano sessanta secondi al Pescara per ribaltare il derby, scavalcare il Chieti e issarsi al secondo posto in classifica del campionato di serie C femminile, in attesa dei risultati odierni. L'uno-due in avvio di ripresa firmato Stivaletta-Di Tullio è sufficiente per capovolgere una partita che fino a quel momento aveva detto ben altro, andando a punire l'undici neroverde al di là dei suoi demeriti. La squadra allenata da Lello Di Camillo non è riuscita a chiudere il match nel momento in cui avrebbe potuto, concedendo al Delfino la possibilità di rientrare. Possibilità che le ragazze vestite di biancazzurro hanno sfruttato al rientro dagli spogliatoi. La squadra ospite ha colpito l'avversario quando il Chieti sembrava in controllo della gara, salvo poi gestire l'ultima parte di match in maniera piuttosto ordinata. E alla fine grande festa in campo e nello spogliatoio: con questo successo le ragazze di Zucchini scavalcano sia le neroverdi che le siciliane del Ludos in classifica, portandosi a cinque punti dalla capolista Pomigliano. Ma la strada verso il successo è stata tutt'altro che agevole. All'antistadio di Francavilla, campo scelto per l'indisponibilità dell'Angelini, a partire meglio sono le padroni di casa: dopo appena 4 minuti il Chieti è già avanti grazie a un tiro cross di Giada Di Camillo che sorprende la Dilettuoso e fa esultare i circa 150 tifosi presenti sugli spalti. Nonostante il vantaggio le neroverdi non si fermano e continuano a proporre gioco. Prima Scioli sfiora il raddoppio, poi è ancora la Di Camillo a trovarlo, ma con la mano. L'arbitro se ne accorge e la ammonisce. Quindi è la Vukcevic a mandare la punizione sulla traversa, dopo la deviazione della Dilettuoso. Il Pescara si vede solo con la Stivaletta, che prima serve la Di Tullio poco abile a sfruttare l'invito, poi con un colpo di testa crea non pochi problemi alla Falcocchia. La partita però si decide in avvio di ripresa. Al 50' la Mastronuzzi assiste la Stivaletta, che davanti al portiere non può sbagliare. Passa meno di un minuto e stavolta è la Sisti a spalancare il corridoio per l'inserimento della Di Tullio, che spedisce la palla in fondo al sacco. Disorientato, il Chieti prova a riorganizzarsi e con la solita Giulia Di Camillo sfiora il pareggio, quando sul tentativo di pallonetto la palla supera il portiere ospite ma rimbalza sul campo e si alza sopra la traversa. E' questa l'ultima emozione del match. Poi spazio solo per la gioia da un lato e la delusione dall'altro. «Siamo contenti per la vittoria», dice Massimo Zucchini. «Nel primo tempo non siamo partite bene. Ma nella ripresa ho rivisto la squadra che conosco, brava a segnare e a gestire. Andiamo avanti partita per partita e poi vedremo dove saremo arrivati». Amarezza per Lello Di Camillo: «Dispiace perdere così perché il campo ha detto altro, specie nel primo tempo. Il gol del pareggio nasce da un fallo a nostro favore non fischiato. Poi siamo andati in bambola e abbiamo preso anche il secondo gol. Questa sconfitta però non cancella quanto di buono fatto finora».
Adriano De Stephanis
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

