Il derby marsicano finisce 1-1 Contenti Paterno e Capistrello

CAPISTRELLO. E vissero tutti felici e scontenti! Impossibile? Certo che no. Paterno e Capistrello portano a casa un punto ciascuno e possono festeggiare entrambe perché le dirette concorrenti per i...
CAPISTRELLO. E vissero tutti felici e scontenti! Impossibile? Certo che no. Paterno e Capistrello portano a casa un punto ciascuno e possono festeggiare entrambe perché le dirette concorrenti per i rispettivi obiettivi finali non è che abbiano fatto meglio. Ma hanno da recriminare sia gli uni che gli altri per certi episodi che avrebbero potuto cambiare il derby marsicano. Gioco maschio e decisione massima su ogni pallone, al punto che le sostituzioni effettuate dai due allenatori si sono rese necessarie per via di infortuni non certo trascurabili. Un tempo ciascuno, e quindi un punticino a testa si può accettare, ma già dopo 8’ la partita avrebbe potuto assumere una diversa connotazione. Accade che su un cross di Sassarini dalla destra, in area Cicchinelli tocca il pallone con un braccio e l'arbitro non può fare a meno di assegnare il rigore. Civili ma inutili le proteste granata. Sul dischetto va Albertazzi che angola troppo il tiro e spedisce sul fondo. Gol mancato, gol subìto. Anche stavolta scatta inesorabile la legge del contrappasso e dopo 4' il Capistrello passa a sua volta in vantaggio con Pollino, che controlla la sponda di Aquino e di destro confeziona una parabola a scendere sulla quale Ranalletta deve alzare bandiera bianca. Nel giro di 4’, da cacciatore il Paterno si ritrova a vestire i panni della preda. I granata capiscono che è il loro momento e provano a insistere, rendendosi pericolosi prima con Aquino (14') e poi con E. De Meis (20'), ma senza esito. Intanto la coppia centrale difensiva del Capistrello (L. De Meis e Antonelli), si conferma insuperabile e a Mastroianni restano solo le briciole. Poi, nella ripresa, la musica cambia totalmente, perché i granata accusano un vistoso calo fisico di fronte all'incalzare del Paterno, che al 9' ottiene il pareggio con Mastroianni, al 150° gol in carriera. L'attaccante recupera una respinta aerea di L. De Meis e di controbalzo insacca rasoterra alla destra di Di Girolamo. Gli scontri duri ormai non si contano più e a farne le spese sono prima Pollino e poi Tabacco e L. De Meis. Un tentativo di Mercogliano che sfiora l'incrocio, uno di Shipple e uno di Aquino, fanno da corollario ad un match che avrebbero voluto vincere tutt'e due le squadre, per cui nelle dichiarazioni di fine partita, la delusione è palpabile. «L’obiettivo iniziale era la salvezza ed essere in piena corsa per i play off è senz'altro un risultato positivo», ha detto Iodice. «Se Albertazzi avesse segnato il rigore, forse staremmo a parlare di un'altra gara, ma ci possiamo accontentare», ha replicato Torti.
Plinio Olivotto
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