Il derby sorride al Teramo Giulianova molle in trasferta

8 Gennaio 2018

Al Palascapriano la squadra di coach Bianchi guadagna due punti fondamentali I giallorossi conducono il primo tempo ma poi subiscono il ritorno degli avversari

TERAMO. Al PalaScapriano è arrivata con un giorno di ritardo ma alla fine la Befana ha consegnato dolci al Teramo, cenere e carbone al Giulianova. L’atteso derby va alla squadra di coach Piero Bianchi che riscatta quello perso a Campli prima di Natale. Va detto subito che non è stato un bell’incontro e probabilmente le due squadre hanno risentito anche della lunga pausa per le festività. I giallorossi si sono presentati senza il play Sacripante infortunato (ne avrà ancora per qualche settimana) mentre i biancorossi, in corso d’opera, durante il primo quarto, hanno perso il lungo Cicognani per un guaio al ginocchio accusato dopo una brutta caduta.
Il cruccio maggiore per i giuliesi forse sta proprio nel fatto di non aver approfittato di questo fattore. Mentre Teramo, ancora una volta, ha dimostrato di elevarsi nei momenti di difficoltà, come era già successo contro Ortona dopo l’infortunio a Staffieri. Sono due punti, comunque, molto importanti per la squadra del presidente Ruscitti, che inizia il nuovo anno ed il girone di ritorno a due punti dalle seconde in classifica. Giulianova, al contrario, accusa la quarta sconfitta esterna in campionato non dando seguito all’exploit lontano da casa (5 successi) del girone di andata. Decisivo il terzo quarto con l’affondo di Teramo: coach Bianchi, evidentemente, negli spogliatoi ha strigliato e catechizzato a dovere i suoi che, al ritorno sul parquet dopo l’intervallo lungo, sono sembrati rivitalizzati. L’avvio di gara, ma in generale tutto il primo tempo, è brutto. Gli errori, e non accade spesso, sono più dei canestri realizzati. E il punteggio ne è testimone fedele: 4-10 al 7’, 18-20 al 16’, 22-27 al 19’. Al riposo è +3 ospite, 24-27. Serve aggiungere altro? Il leit motiv della prima parte di gara è il vantaggio per l’Etomilu Giulianova che conduce dal primo al ventesimo minuto. Ma, e questo forse è un altro cruccio della squadra di coach Tisato, non riesce ad approfittare fino in fondo delle difficoltà del Teramo. I biancorossi, al contrario, dopo il riposo entrano sul parquet con decisione, con gli occhi della tigre. Due triple di fila, di Staffieri e Lagioia, cambiano volto alla partita, Teramo passa a condurre: 31-27 al 21’. Ancora capitan Lagioia e Musso e biancorossi avanti di dieci, 41-31. Giulianova non risponde e sembra essere rimasta negli spogliatoi. Il massimo vantaggio arriva con Errera che, chiamato a sostituire Cicognani, risponde presente all’appello: 45-32 al 27’. Solo nell’ultima parte del terzo quarto l’Etomilu Giulianova inizia a reagire e risale fino al 48-40. La veemenza di Teramo scende d’intensità e Giulianova rientra in partita nell’ultimo periodo. Criconia e Ricci riaprono completamente la gara: 53-47 al 34’, 59-56 al 37’. Un minuto più tardi è Banchi a mettere paura ai biancorossi: 61-59 al 37’. Lo stesso ragazzo, però, va fuori per cinque falli e coach Tisato si ritrova senza un play puro in campo. E i successivi due possessi in attacco testimoniano le difficoltà, con due palle perse banalmente. I tiri liberi di Nolli indirizzano il confronto, 66-61, mentre nel finale i due fischietti decidono di entrare in scena con tre falli antisportivi ed un tecnico nel giro di pochissimi secondi. E così, al Pala Scapriano, il match, complici i tiri liberi conclusivi, finisce con la vittoria di Teramo, e con l’eguale punteggio rispetto alla gara di andata dello scorso 1° ottobre vinta dal Giulianova al Palacastrum: 70-62.
Matteo Falzon
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