Il derby è di Eusebio, la Roma stende la Lazio

Di Francesco scaccia la crisi con la seconda vittoria di fila. Pellegrini entra al posto di Pastore e sblocca la gara di tacco. Pari di Immobile, poi segnano Kolarov e Fazio
ROMA . A volte il destino è beffardo e stavolta veste di giallorosso. Così succede che il derby romano n° 149 di serie A - Roma-Lazio 3-1 - viene deciso da un colpo di tacco di chi era appena subentrato (Pellegrini), da una punizione dell'ex fischiatissimo (Kolarov) e da un'incornata di chi (Fazio) aveva regalato il momentaneo pari ai biancocelesti. Tre gol scaccia-crisi per la Roma che abbatte una Lazio rinunciataria e pigra, pronta solo a pungere nelle ripartenze, ma la giornata-no di Milinkovic e Luis Alberto le ha tolto subito ogni velleità. La Roma si riprende così la scena dopo un settembre nero scandito da ko, contestazioni e musi lunghi: vince il derby, si riporta nelle zone nobili di classifica e spazza via le nuvole delle ultime settimane, potendosi concentrare sulla sfida Champions (martedì con il Viktoria Plzen). Era un derby che doveva dare due risposte: se la Roma era guarita e se la Lazio poteva sognare in grande. Se la prima risposta è affermativa, il brutto scivolone, che si somma ai ko con Juve e Napoli, dice che la squadra di Inzaghi non è pronta per certi livelli. La Lazio arrivava da favorita, forte delle 5 vittorie di fila tra campionato e coppa, ma gli scongiuri non sono bastati. Primo tempo con diverse occasioni, però la svolta arriva dalla panchina. Al 37’ Pellegrini sostituisce l’infortunato Pastore e, approfittando di un parapiglia in area tra El Shaarawy, Felipe e Strakosha, segna l’1-0 di tacco. Nella ripresa Inzaghi inserisce Correa e Badelj per Luis Alberto e Parolo. La Roma è padrona del campo, ma ci pensa Fazio a riaprire la gara regalandolo palla a Immobile che si invola e batte Olsen. Dopo appena 4' tutto torna come prima, grazie ancora a Pellegrini che si prende una punizione dal limite: l'ex Kolarov la mette dove Strakosha non può arrivare e poi mostra il petto alla Sud. Il serbo, preso di mira con dei buh dai suoi ex tifosi, entra negli almanacchi per essere l'unico giocatore, insieme allo svedese Arne Selmosson sessanta anni fa, ad avere segnato nel derby romano con entrambe le maglie. La partita finisce qui e c'è spazio e gloria anche per Fazio che si fa perdonare per l'errore del pareggio e segna di testa il 3-1 (cross di Pellegrini) che fa felice i tifosi della Roma dopo un mese di passione. A fine gara Kolarov spiega l’abbraccio con il pescarese Francesco Tomei, vice di Eusebio. «Per me Tomei è come un fratello».
Sandro Verginelli

