Il Diavolo deve sfatare il tabù Tuttocuoio

TERAMO. È' attesa una bella cornice di pubblico anche per l'incontro di domani con il Tuttocuoio (il Teramo non ha mai battuto i toscani). L'entusiasmo dei tifosi biancorossi è alle stelle e,...
TERAMO. È' attesa una bella cornice di pubblico anche per l'incontro di domani con il Tuttocuoio (il Teramo non ha mai battuto i toscani). L'entusiasmo dei tifosi biancorossi è alle stelle e, pertanto, dovrebbero essere in tanti a darsi appuntamento sugli spalti del Bonolis. L'auspicio della società è che anche nel giovedì pre-pasquale si possa mantenere il trend di presenze visto nelle ultime uscite casalinghe, attestandosi sulla media di 2.500-3.000 spettatori. La squadra, nel frattempo, è tornata ad allenarsi ieri al Bonolis dopo il momentaneo "trasloco" di lunedì pomeriggio all'Acquaviva, causato dalla temporanea indisponibilità dell'impianto di Piano d'Accio. Non si prevedono grosse novità nella formazione titolare. Il buono stato di forma di Luca Di Matteo e la sua duttilità, però, offrono a Vivarini la possibilità di pensare ad un inserimento dal primo minuto del 27enne pescarese sia nel ruolo di mezzala (al posto di uno tra Cenciarelli e Di Paolantonio) che in quello di esterno sinistro (zona di solito occupata da Masullo). La rifinitura di stamani servirà a capirne di più sull'eventualità che Di Matteo possa partire dall'inizio.
Caos Ascoli. In casa bianconera si attende con un po' di apprensione il match di domani (ore 17) con la Pro Piacenza. Le contestazioni dei tifosi successive al ko di Forlì non hanno di certo rasserenato l'ambiente intorno alla squadra di Petrone. A tal proposito la società ha accantonato, per il momento, l'idea di aprire il Del Duca solo agli abbonati. Il presidente dell'Ascoli Francesco Bellini, in un comunicato, oltre a condannare i fatti di domenica scorsa, ha fatto sapere che "in seguito alle molte richieste avute dai veri tifosi, viene abbandonata l'idea di chiudere la curva sud a chi non è in possesso dell'abbonamento" e ha aggiunto che "nel caso dovessero ripetersi violente contestazioni potrebbero esserci gravi conseguenze sul futuro del calcio professionistico ascolano". (g.l.)
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