IL DOLCE RISVEGLIO DEL POPOLO FERRARISTA

27 Marzo 2017

di ROCCO COLETTI Nella domenica dei motori il rombo che colpisce è quello della Ferrari. E’ talmente rumoroso da risvegliare il suo popolo di primo mattino. Ed è un dolce risveglio, finalmente! Non...

di ROCCO COLETTI

Nella domenica dei motori il rombo che colpisce è quello della Ferrari. E’ talmente rumoroso da risvegliare il suo popolo di primo mattino. Ed è un dolce risveglio, finalmente! Non accadeva dal 20 settembre 2015. Da Singapore a Melbourne quanta strada lastricata di delusioni e senso di impotenza! Talmente tanta che basta un successo per sognare, ignari che la Mercedes è un osso duro e che negli ultimi tre anni ha letteralmente dominato la scena. Fa sognare questo tedesco che ha tratti somatici e caratteriali talmente simpatici da non sembrare un figlio della Germania. Piace Sebastian Vettel perché fa squadra, perché esulta in italiano («Questa è per noi, grande Ferrari, grazie ragazzi») e, soprattutto, perché è bravo. Anche quando, l’anno scorso, i risultati erano deludenti il suo volto ispirava simpatia e fiducia. Difficile immaginare se una rondine sarà capace di far sbocciare la primavera Rossa, però il successo in Australia rianima un popolo, quello ferrarista, depresso e desideroso di tornare a dominare la scena della Formula 1. Chissà che non sia un primo segnale della gestione Marchionne dopo anni di Montezemolo al comando e dopo una stagione, quella del 2016, a dir poco imbarazzante. Chissà che non sia un nuovo inizio per un marchio che rappresenta il made in Italy, probabilmente l’unico che unisce il Paese, abituato a dividersi su tutto. Digiuno finito, finalmente! Orgoglio e riscossa in attesa della controprova domenica 9 aprile a Shangai, in Cina. Però... Però, la Ferrari non vinceva il gran premio inaugurale dal 2010, con Alonso in Bahrain, e da 10 anni non ci riusciva in Australia: era il 2007, si impose Raikkonen che poi vinse il titolo. L’ultimo di Maranello. Un segnale, solo un segnale per carità, ma dopo tanta attesa è quanto basta per riaccendere il popolo della Rossa.

La domenica si è chiusa con la Motogp. Ha vinto Vinales, ma il secondo e terzo posto di Dovizioso e Valentino Rossi riaffermano la bontà del made in Italy. In attesa del ruggito del vastese Andrea Iannone.

@roccocoletti1

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