Il ds Foggia, stoccata all’ex: «Adesso è facile parlare»

«Se fossimo decimi non ci sarebbero certe interviste» (Delli Carri al Centro)
PESCARA. Prima la doppia seduta di allenamento in vista del match di domenica a Lucca (diretta su Rete8 alle 19.30) e poi una cena per consolidare quel gruppo che sta facendo volare i biancazzurri. Il Pescara ieri sera è stato ospite di un ristorante in pieno centro. Dal presidente Sebastiani al ds Pasquale Foggia, dal tecnico Silvio Baldini a tutto lo staff. E naturalmente la squadra al completo: brindisi, sorrisi e tanta voglia di continuare il cammino in vetta alla classifica. «Tanto entusiasmo? Si è vero», ha detto il ds Foggia, «perché la classifica parla da sola. Siamo un grande gruppo e vogliamo continuare a fare bene. Vedo e leggo interviste ora che siamo primi in classifica. Mi chiedo se chi ha fatto le interviste aveva voce da tirare fuori nel caso fossimo stati decimi in classifica…». Un sassolino dalla scarpa? Foggia non fa nomi, ma è chiaro il riferimento all’intervista rilasciata dall’ex ds Delli Carri al Centro.
I terzini scalpitano. Settimana non semplice per Edoardo Pierozzi. Il terzino è alle prese con un fastidio muscolare. Non dovrebbe essere nulla di grave, ma oggi si capirà se l’ex Cesena sarà o meno a disposizione a Lucca. «Purtroppo a volte dobbiamo ascoltare quello che ci dice il corpo», ha detto il terzino destro biancazzurro, «e l’altro giorno in allenamento non mi sentivo al meglio. Spero di risolvere tutto in un paio di giorni e di essere a disposizione per Lucca». Pierozzi è arrivato in estate, un po’ a sorpresa perché nessuno augurava problemi in società al Taranto che si era appena assicurato il giocatore. Dopo nove partite giocate l’ex Cesena ha fatto il punto della situazione. «Stiamo facendo un campionato davvero importante, lo dimostrano i risultati. Il nostro è un cammino da corazzata. Siamo una squadra per usare il termine che piace tanto al mister. E dal punto di vista personale sono felice perché sto trovando una grande continuità». Cinque vittorie su cinque in trasferta, tra qualche giorno arriva la sesta partita lontano dall’Adriatico-Cornacchia e Pierozzi ha le idee chiare. «La Lucchese è una squadra ostica, in casa è molto forte e ha giocatori esperti. Dobbiamo farci trovare pronti». Nel ristorante c’è tanta voglia di scherzare, lo sguardo di Pierozzi incrocia con quello di Alessandro Plizzari e subito viene alla mente il gol realizzato dal terzino in quel Cesena Pescara dello scorso anno. «Spero che il mio primo gol in maglia biancazzurra arrivi presto. Plizzari? Lo prendo in giro per quel gol, ma se devo dire le cose come stanno spero continui con questo rendimento. Io ho segnato con lui tra i pali, ma per gli altri è davvero difficile fargli gol». Nonostante il leggero fastidio muscolare Pierozzi ha voglia di sorridere. E racconta segreti e sogni di questo Pescara. «Il segreto è che siamo una grande famiglia. Il mio sogno? Restare tutto il campionato in cima alla classifica con il Pescara». Da un terzino all’altro, da destra a sinistra e non c’entra la politica. L’altra fascia del Pescara sta conoscendo un Brando Moruzzi in versione speciale. Soprattutto quando nei secondi tempi viene chiamato in causa. Entra e incide, proprio come immaginato e studiato da Silvio Bladini. «Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno? Che Baldini mi sta insegnando tante cose sulla fase difensiva. So bene che è li che devo migliorare e non posso far altro che seguire il mister. Baldini ha fiducia in me e io spero sempre di ripagare». Moruzzi è diventato “mister secondo tempo”: entra e cambia marcia alla squadra. «È chiaro che a tutti farebbe piacere giocare dall’inizio ma io accetto le scelte e penso a fare il massimo. E poi serve sempre allenarsi al massimo per restare concentrati. La Lucchese? Squadra forte ma noi siamo pronti e stiamo preparando al meglio la partita».
Latina. Il Latina non ha ancora un allenatore. Dopo l’esonero di Padalino e la firma di Maiuri con la Cavese, i nerazzurri affideranno la panchina a Igor Spiridigliozzi, allenatore della Primavera.
Enrico Giancarli
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