Il forlivese: una gara perfetta e io sono in forma

La vittoria a Losail conferma la forza del ducatista. Rossi contento del risultato dopo un sabato difficile
LOSAIL (QATAR). Al sesto anno di convivenza con la Ducati, Andrea Dovizioso si è cucito addosso la moto su misura. Il rosso gli dona, e alla prima passerella stagionale, sulla pista di Losail, ha dimostrato che se la scorsa stagione ha sfiorato il titolo non è stato per un allineamento fortuito dei pianeti. È presto per dire se questa sia la Ducati migliore che ha mai guidato, ma certo in Qatar «ha funzionato davvero bene. E io sono in forma».
Ecco come è nata «la gara perfetta nel weekend perfetto. Abbiamo dimostrato che il duro lavoro invernale paga e che c'è lo step sul 2017». Dopo tre secondi posti di fila nel deserto, la vittoria al termine dell'ennesima battaglia con Marc Marquez lo ha riempito di soddisfazione. Però “Desmodovi” vuole restare calmo e a chi già gli parlava di titolo mondiale, ha risposto: «Le prossime due gare (Argentina e Stati Uniti) potrebbero essere molto difficili per noi. Sono curioso perché ci diranno qual è il nostro potenziale».
La strategia per condurre a buon fine i 22 giri si è basata prima di tutto «sul risparmio delle gomme, però recuperando posizioni» rispetto alla quinta in griglia. «Mi è piaciuta la gestione della gara. Me lo aspettavo, che fossero tutti molto veloci. Alla fine al posteriore ero sulle tele e restare in pista dopo quell'incrocio con Marc è stato difficilissimo. Però ormai lo conosco, so come batterlo».
Lo spagnolo non ha potuto che riconoscerne il merito: «Il secondo posto va bene. Sapevo che questa pista è una delle più difficili per noi. E Dovizioso ne aveva più di me, quando spingeva io ero al limite per stargli dietro».
Rossi, terzo, si è detto «molto contento del risultato», dopo un sabato di qualifiche difficile. «Sono riuscito ad avere una guida precisa, salvaguardando le gomme».
Danilo Petrucci, pilota della Ducati Pramac, commenta così il suo quinto posto nella gara d’apertura del Mondiale MotoGp: «Sono un po’ combattuto. Da una parte, sono contento per la Top 5, che era il mio obiettivo, anche se onestamente avevo le potenzialità per poter arrivare sul podio. Ho subito il sorpasso di Pedrosa nel momento sbagliato quando i primi tre hanno accelerato. Forse la scelta della gomma morbida all’anteriore non è stata quella giusta ma sono comunque soddisfatto: siamo molto più vicini rispetto allo scorso anno».

