Il Genoa al terzo posto, Cesena giù

Spettacolo e tre gol al Manuzzi. Gasperini: «Dopo due anni è la mia rivincita»
CESENA. Spettacolo Genoa, ora al terzo posto, sprofondo Cesena. Ecco la sintesi della partita del Manuzzi con i ragazzi di Gasperini autoritari nel possesso palla e nel capitalizzare le occasioni. I romagnoli escono tra i fischi e ora Bisoli torna nell'occhio del ciclone: si attendono sviluppi. Otto minuti ed è già tutto chiaro. Il Genoa è un martello, gioca con la mentalità di una big: possesso palla a tratti incontenibile, i due mediani Kucka e Bertolacci fanno girare la squadra che è un piacere aiutati dai due esterni Iago e Perotti sempre pronti ad accorciare per giocare palla e garantire superiorità numerica sulla trequarti. Proprio il reparto del campo dove il Cesena è in completo blackout. Anche se poi i primi due gol sono clamorose dormite bianconere: al 5' Leali sbaglia rinvio sui piedi di Lucchini, altro passaggio sbagliato verso Cascione anticipato da Bertolacci che lancia Matri in profondità abile ad aprire il piattone con il sinistro e gonfiare la rete per la prima volta. Passano tre minuti e arriva l'altra “dormita” della difesa bianconera: su sviluppo di calcio d'angolo Matri è liberissimo di servire di tacco verso Antonelli che a pochi passi dalla porta indisturbato (con quattro uomini del Cesena sul palo opposto) insacca lo 0-2. Un gol al Manuzzi come suo padre Roberto “Dustin” 32 anni fa.
A fine partita Gasperini è euforico: «È una gratificazione, dopo aver toppato un paio di anni, essere arrivato in alto per merito del Genoa, e sempre per merito del Genoa mi sto riprendendo delle grandi soddisfazioni».

