Il Gip di Catanzaro dà un assist a Di Nicola

28 Agosto 2015

Ora la revoca dei domiciliari al dirigente di Morro d’Oro dipende solo dai tribunali di Teramo e Velletri

DALL’INVIATO A ROMA. Un passo avanti e uno indietro nella corsa verso il ritorno alla libertà. Ieri, Ercole Di Nicola non era presente a Roma nel processo d'appello della giustizia sportiva. È ancora agli arresti domiciliari nell'abitazione di Pagliare di Morro d'Oro.

Secondo la procura di Catanzaro e quella federale è il regista delle combine di Lega Pro, malgrado lui abbia sempre smentito l'accusa. Dal 19 maggio scorso, il giorno in cui è scoppiato il caso Dirty Soccer, si è diviso tra il carcere di Venezia, dove è stato fermato, e la propria abitazione dopo che il Gip di Venezia gli ha concesso i domiciliari. Sul piano penale, la sua posizione è legata a diversi tribunali, perché gli addebiti a suo carico sono stati "spacchettati" in base alla competenza territoriale delle partite incriminate.

Il Gip di Catanzaro, è notizia delle ultime ore, ha disposto la remissione in libertà dell'ex responsabile dell'area tecnica dell'Aquila con l'obbligo di firma una volta a settimana. Il Gip ha motivato la decisione con l'attenuazione delle esigenze cautelari. Un passaggio fondamentale, perché proprio dal tribunale di Catanzaro è partita l'inchiesta penale. Questa è la buona notizia, quella brutta è che il Gip di Teramo ha rigettato l'istanza di remissione in libertà il 20 agosto.

Quindi, Di Nicola è libero per i tribunali dell'Aquila, di Catanzaro, di Macerata e di Rimini. Ma non per quelli di Teramo e di Velletri. L'avvocato Libera D'Amelio di Giulianova che difende Di Nicola sia sul piano penale che davanti alla giustizia sportiva, non molla e annuncia nuove istanze. E pensa che la decisione del Gip di Catanzaro possa aprire le porte a un'inversione di tendenza dei Gip che hanno in "carico" Di Nicola.

Ognuno dei tribunali in questione, in base alla competenza territoriale, sta analizzando i presunti casi di frode sportiva per i quali il 38enne dirigente del Morro d'Oro è indagato. Sul piano della giustizia sportiva il futuro di Ercole di Nicola sembra segnato, visto che in primo grado per il solo caso di Savona-Teramo, è stato condannato a cinque anni di squalifica con preclusione. Che rappresenta l'anticamera della radiazione. Un destino segnato, sul piano sportivo, anche perché sono circa venti le partite della passata stagione per le quali viene definita fondamentale la sua opera di regia per le combine. Due casi sono in discussione in corte d'appello federale, gli altri arriveranno a dibattimento nei prossimi mesi.

(r.c.)

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