Il Giro saluta l’Abruzzo, a Fano vince Alaphilippe

17 Maggio 2024

Nella nostra regione solo vincitori eccellenti. Per il 2025 si pensa a Chieti e a una crono nel Fucino

FANO (Pesaro Urbino). Il Giro d’Italia ha salutato l’Abruzzo dopo quattro giorni vissuti intensamente. Sabato scorso i Prati di Tivo con la vittoria in maglia rosa di Tadej Pogacar, la ripartenza domenica da Avezzano con la città in festa. Poi un break di due giorni e il ritorno mercoledì a Francavilla con il successo di Jonathan Milan e ieri il via da Martinsicuro sempre con Tadej Pogacar in maglia rosa. Pochi chilometri in Abruzzo prima di salutare la nostra regione ed entrare nelle Marche.
Il colpo di Alaphilippe. Tappa da fuga doveva essere e tappa da fuga è stata con la firma di un due volte campione del mondo. A Fano ha trionfato Julian Alaphilippe dopo una fuga lunga 126 km. Il francese è andato via con Mirco Maestri ed è riuscito ad arrivare fino al traguardo nonostante alle sue spalle si fosse formato un gruppo con tanti corridori di qualità. Da Ganna a Narvaez, da Paret-Peintre a Hermans, da Lopez a Trentin a darsi i cambi per inseguire i due mentre alle spalle il gruppo maglia rosa ha lasciato fare. Tante salite sul percorso, brevi ma impegnative, e i due davanti arrivano ad avere più di 2’ di vantaggio. Si muovono i big nel gruppo in fuga con Narvaez, Trentin e Hermans che si lanciano all’inseguimento di Maestri ed Alaphilippe ma davanti tengono bene e arrivano con 45” di vantaggio sull’ultimo strappo a 10 km dalla fine. Alaphilippe si alza sui pedali e saluta Maestri, alle spalle ci provano Narvaez e Hermans ma i corridori della Ineos e della Alpecin si sono mossi forse troppo tardi e Julian Alaphilippe può godersi il suo primo successo al Giro d’Italia. Per Narvaez piazza d’onore, terzo posto per Quinten Hermans.
Abruzzo promosso. L’Abruzzo è stato promosso a pieni voti con il Giro d’Italia. Due vincitori di grosso spessore, un po’ come era successo due mesi fa con la Tirreno-Adriatico. Uno è lo stesso ed è abbonato all’Abruzzo al punto che, scherzando, gli è stata offerta la cittadinanza. Jonathan Milan ha vinto in volata a Francavilla e alla Tirreno aveva battuto tutti sul traguardo di Giulianova. Sabato scorso nell’arrivo in salita a trionfare era stato il più forte di tutti: Tadej Pogacar. Alla Tirreno, nella tappa con l’ascesa di San Giacomo, aveva vinto il dominatore degli ultimi due Tour de France: Jonas Vingegaard. Come dire, in Abruzzo vincono sempre i grandi campioni. E negli ultimi anni le firme sulle tappe sono state davvero eccellenti: Bernal, Hindley ( i due poi hanno vinto il Giro), Evenepoel, Milan e Pogacar. Lo sloveno è il grande favorito per il successo finale e, se i pronostici dovessero essere confermati, anche quest’anno l’Abruzzo ha detto con il suo arrivo in salita chi è il più forte di tutti. L’eccezione del 2023? Evenepoel, che aveva vinto la crono dei Trabocchi, è stato fermato solo dal Covid quando era in maglia rosa.
Appuntamento al 2025. E per il 2025 l’Abruzzo già si candida. La crono del Fucino è stata richiesta ufficialmente, idem una tappa a Chieti. Il presidente Marsilio ha confermato: «L’Abruzzo ci sarà ancora, non solo nel 2025 ma anche negli anni successivi. Dove faremo le tappe? Nulla di stabilito, a giugno decideremo in base al disegno del percorso ma fa piacere vedere che c’è tanta concorrenza e che arrivano tante richieste».
Enrico Giancarli