Il giuliese Ciprietti brilla a Imola

5 Settembre 2016

Nella Moto 3 nazionale in evidenza il pescarese Spinelli

TERAMO. Entusiasmanti le gare di campionato italiano moto ad Imola.

Nelle varie categorie i piloti abruzzesi si sono distinti sia per la loro strategia di gara che per le loro prestazioni.

Matteo Ciprietti di Giulianova ha dimostrato carattere e caparbietà nella sua categoria. Nella Supersport, fatta di “lupi” delle staccate e veterani delle scie, dove le matricole non vengono considerate, si è piazzato undicesimo in gara uno e purtroppo ritirato in gara due per problemi tecnici.

Incisiva la sua prestazione in un circuito tecnico dove il coraggio e l'apnea nelle staccate riducono il gap tra i grandi della classe.

Prima del ritiro osservatori nazionali hanno apprezzato il suo stile di guida. «Se mi trovo qui è grazie alla mia famiglia», dichiara Matteo Ciprietti. «Grazie anche al mio team Bike e Motor di Alessandro e Stefano Mazza. Loro ci capiscono veramente di moto. I loro consigli sono indispensabili per gareggiare nella mia categoria. Forse sono il più giovane del gruppo, dove però l'età non conta. Dentro il casco le curve sono tutte uguali, i rettilinei sono identici. La differenza è che io ho meno esperienza degli altri. Però mi so far rispettare».

In Moto 3 nazionale superlativa la prestazione del pescarese Nicholas Spinelli, autoritario e perfetto nella preparazione delle gare.

Sesto in gara uno e settimo in gara due il giuliese Stefano Nepa, anche lui determinato ad imporre la sua supremazia motoristica.

In classe Sport 4T sesto sabato e ottavo ieri il teramano Marco Malone. Il cambio di categoria, lo ha penalizzato scontrandosi con piloti che non conosceva.

Nella stessa categoria, la montoriese Roberta Ponziani , nonostante una scivolate nei giri di qualificazione è riuscita a prendere punti a discapito di chi in questa classe, conosce ormai tutto.

«Soddisfatta della mia prestazione», dichiara la Ponziani. «Un campionato difficile, dove nelle staccate non c'è rispetto del gentil sesso. Sono una di loro. E' giusto che sia così. Come primo anno nel Civ moto, non mi posso lamentare. Tutti i piloti hanno rispetto di me, non perché sono una ragazza, ma perché faccio le pieghe che fanno gli altri, forse anche meglio».