Il kickboxing fa il pienone di pubblico a Pescara

Il tecnico Bergamini dopo il venerdì sera agrodolce: «La nota più bella è stata la risposta della gente»
PESCARA. Da un lato la gioia per Francesco Di Giacomo, pescarese e neo campione italiano di kickboxing nella categoria 75 kg. Dall’altro la delusione per l’altro pescarese della serata, Andrea Andrenacci, a cui non sono bastati cinque appassionanti round per prendersi la rivincita sul polacco Wierzbiki, confermato campione europeo wako pro, anche lui nei 75 kg. In mezzo una serata di sport, di combattimenti e di spettacolo, con il ring montato nel Teatro Nervi e circondato da un pubblico che venerdì sera ha sorpreso persino gli organizzatori. Ed è proprio da qui che parte l’analisi di Riccardo Bergamini, il maestro della kickboxing pescarese e non solo: «La risposta degli appassionati e degli sportivi in genere è stata la nota più lieta della serata. Dopo le 21 abbiamo dovuto chiudere le porte perché non c’erano più posti. Neanche in piedi». Poi il commento tecnico: «Siamo molto contenti per Francesco Di Giacomo, bravo a strappare la cintura di campione italiano a Desnan. È partito un po’ in sordina con un primo round non al massimo delle sue potenzialità, poi è uscito alla distanza e ha meritato il successo». Lo stesso non si può dire per Andrenacci: «Andrea ha avuto un cedimento mentale», commenta Bergamini. «L’ho visto molto carico prima della sfida, l’approccio è stato positivo e sembrava avere il controllo del match. Paradossalmente ha accusato la pressione del pubblico di casa e nel finale ha commesso qualche errore». Non manca una sottile velo polemico: «Nulla da dire sull’incontro di venerdì sera, accettiamo il verdetto del ring. Va però detto che nel 2014, in Polonia, a parti invertite gli arbitri hanno comunque premiato Wierzbiki». Ma è lo stesso maestro che rilancia immediatamente in guanto di sfida. «A caldo dispiace. Andrea è intrattabile in queste circostanze. Adesso bisogna smaltire la delusione è ripartire. Non sarà questa sconfitta a fermarlo. L’occasione per una nuova rivincita arriverà presto».
Sulla pressione che il pubblico amico può suscitare quando ti giochi tutto in pochi istanti torna quello che a conti fatti è stato il protagonista della serata, Di Giacomo: »È un’arma a doppio taglio. Se le cose vanno bene ti carica come una molla, ma se non sei perfetto rischi di andare in palla». Lui è stato bravo a reagire dopo un inizio tutt’altro che semplice: «Come al solito ho regalato la prima ripresa all’avversario. È un punto debole che mi porto dietro e che devo eliminare. Ho avuto la forza e la bravura di non lasciarmi condizionare e sono cresciuto con il passare delle riprese».
Adriano De Stephanis
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