Il Lanciano aspetta la Figc per sapere dove giocherà

Domenica c’è il Crotone: chiesta un’altra deroga per utilizzare ancora il Biondi I lavori necessari per mettere a norma i Distinti al via non prima di 30 giorni
LANCIANO. Se son rose fioriranno... ma su quale campo? La prestazione di Perugia fa ben sperare la Virtus Lanciano: con un po’ di determinazione in più, e un pizzico di fortuna che non guasta mai, i risultati prima o poi dovranno pur arrivare. Ma su quale terreno di gioco? Al momento, classifica a parte, la possibilità di utilizzare ancora il Biondi è la questione che più tiene in apprensione. Domenica la Virtus giocherà con il sorprendente Crotone di Ivan Juric tra le mura amiche, ma per ora le mura, almeno in teoria, non sono quelle di Lanciano. Il 31 ottobre è infatti scaduta la deroga concessa dalla Figc per giocare a Lanciano con la capienza inferiore ai 5.500 spettatori richiesti per la serie B. Nei giorni scorsi la domanda per prorogare questa deroga è stata inoltrata ai vertici della Figc, e il club rossonero ufficialmente è in attesa della risposta, come del resto la tifoseria. In pratica si sta riproponendo lo stesso problema che ha animato la vigilia di Virtus-Ascoli della seconda giornata, quando fino a due giorni prima non c’era certezza sulla sede dell’incontro. A inizio stagione la società, non essendo a norma lo stadio di Lanciano, aveva indicato come sede delle gare interne il San Nicola di Bari, poiché il Teramo, non ancora escluso dal torneo cadetto, aveva opzionato l’Adriatico di Pescara. Nella peggiore delle ipotesi, adesso la Virtus potrebbe disputare almeno dentro i confini regionali le partite in programma sino alla fine dei lavori per costruire il nuovo settore distinti. La speranza ovviamente è quella che la Figc permetta di continuare a usare lo stadio di Lanciano. I lavori ad ogni modo non termineranno prima della fine del girone di andata. Ieri in municipio sono state estratte le 15 ditte, tra le oltre quaranta che si sono fatte avanti, che parteciperanno alla gara d’appalto. Per l’assegnazione definitiva, e quindi l’apertura del cantiere, sono però necessarie almeno altre tre settimane: ciò significa che di operai che lavorano a pieno regime non ne vedremo prima di inizio dicembre. Per smontare l’attuale struttura e alzarne un’altra da circa 1.400 posti, servono tra i 30 e i 40 giorni: a questo punto, la nuova tribuna non sarà inaugurata prima di Virtus-Pro Vercelli del 16 gennaio. Nel frattempo ci si affida alla clemenza e alla comprensione dei vertici della Federazione che hanno dato il via libera alla precedente deroga. Del resto, in questo avvio di stagione, gli spalti del Biondi non hanno mai fatto registrare il tutto esaurito, e probabilmente ciò avverrà solo in occasione del derby col Pescara del 19 dicembre. A ciò va aggiunto che in tempi recenti, anche in serie A, c’è chi ha giocato in uno stadio con i lavori in corso. Basterà per ottenere un’altra deroga? È quello che ci si augura, soprattutto in un frangente delicato come quello che sta attraversando la squadra, relegata al penultimo posto. E domenica non avrà Paghera che sarà squalificato.
Virtus per “Spazio giallo”. La Virtus sta seguendo il progetto «Bambini senza sbarre»: domani alcuni giocatori rossoneri intorno alle 13 presenziano alla partita che si svolgerà nel carcere di Lanciano tra detenuti con figli e detenuti senza figli. L’iniziativa mira a sensibilizza sul tema dello “spazio giallo”, uno spazio neutro in cui il detenuto può incontrare i suoi figli senza alcun ostacolo, che Lanciano è uno dei pochi carceri in Italia ad avere.
Andrea Rapino
©RIPRODUZIONE RISERVATA

