Il Lanciano cambia per tornare a stupire

14 Febbraio 2015

In porta c’è Aridità, Bacinovic e Vastola a centrocampo per invertire la rotta

LANCIANO. La Virtus oggi scende in campo per tornare a vedere il bicchiere mezzo pieno. Anzi, in caso di vittoria sarebbe quasi completamente pieno, visto che i rossoneri si ritroverebbero con un punto in più rispetto alle prime 5 giornate del girone d’andata. In ogni caso, dopo due turni di stop, quello che conta è tornare a muovere la classifica. Per farlo l’allenatore Roberto D’Aversa, archiviato l’esperimento del 3-4-3 per ovviare alle assenze in mediana, si prepara a riproporre il più famigliare 4-3-3. In porta Aridità torna titolare dopo oltre un anno, ma davanti a lui è difficile immaginare novità rispetto a Frosinone. In compenso a centrocampo tornano tutti disponibili, a partire da Bacinovic che ha scontato le tre giornate di squalifica: è probabilmente all’esperienza dello sloveno che si punterà per gestire la cabina di regia, nonostante Agazzi non abbia sfigurato; in alternativa c’è l'ex Paghera che torna in panchina dopo una lunga assenza. Per dare sostanza alla mediana, oltre all'infaticabile Di Cecco, dovremmo rivedere Vastola, pienamente recuperato. L’attacco appare il reparto che più si presta a scelte tecniche: è favorito lo stesso tridente di sette giorni fa, ma per gli aggiustamenti in corso d’opera ci sono Cerri, finalmente pronto a dare il suo apporto almeno in uno scampalo di gara, e Thiam e De Silvestro che dovranno portare forze fresche sulle corsie esterne.

Di fronte la Virtus si ritrova una squadra che il grosso dei problemi deve risolverli fuori dal campo. Proprio in questi giorni a Brescia si sta chiudendo la trattativa per affidare pieni poteri alla nuova proprietà. Entro lunedì bisogna saldare gli stipendi fino a dicembre per non rischiare altri punti di penalizzazione: ai 3 che arriveranno entro questo mese potrebbero sommarsene altri 2 o 3 nelle settimane successive. Nella peggiore delle ipotesi, i lombardi sono virtualmente ultimi. Tuttavia le rondinelle hanno dimostrato di tenere lontane dal terreno di gioco le vicissitudini societarie. A Terni, domenica scorsa, hanno perso senza demeritare. E che oggi al Biondi arrivi un undici tutt’altro che abbordabile lo dicono anche le statistiche: il Brescia è la prima squadra del campionato per palle giocate, percentuale di passaggi riusciti e supremazia territoriale, mentre è al terzo posto nella classifica del possesso palla. Tra l’altro, nonostante la sconfitta, nel 25° turno Benali si è piazzato in testa alla classifica dei passaggi riusciti, e il compagno di squadra Scaglia è secondo. Finora i lombardi hanno conquistato 10 dei 29 punti lontano dalle mura amiche, vincendo due gare (a Chiavari e Bologna) e perdendo le ultime tre (ad Avellino e Livorno prima di Terni). Dopo l’esonero del giuliese Ivo Iaconi, che alla 18ª giornata era quintultimo, la guida tecnica è stata affidata a due ex calciatori biancoazzurri già impiegati nelle giovanili del club: Salvatore Giunta e il croato Ivan Javorcic che, essendo sprovvisto del patentino di categoria, è formalmente allenatore in seconda. La formazione di oggi non dovrebbe discostarsi molto da quella del Liberati. Mancano per infortunio il centrocampista brasiliano Sodinha, il portiere Minelli e il giovane ghanese Ntow. L’unico squalificato è Lancini, ragazzo del vivaio. Al suo posto, al centro della difesa, il più esperto Di Cesare farà coppia con Antonio Caracciolo. In difesa è in forte dubbio l’impiego del capitano Zambelli, che in settimana si è allenato a ritmi ridotti. Per lui si deciderà in extremis, ma se Giunta e Javorcic preferiranno non rischiarlo, al suo posto “retrocede” Sestu, che lascerebbe il posto a centrocampo all’olandese di origini marocchine H’Maidat, al rientro dopo un turno di squalifica. Bentivoglio è il trequartista chiamato a sostenere la coppia del reparto avanzato formata da Caracciolo e Corvia, che hanno già segnato 5 gol in due alla Virtus.

Andrea Rapino

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