Il Lanciano ha carattere e Grossi piega l’Entella

Il successo chiude il discorso salvezza, l’ottavo posto ora è a un punto
INVIATO A LANCIANO. Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Meritata. Anche se quella vista all’opera ieri non è stata la miglior Virtus Lanciano della stagione. Non brillante sul piano del gioco, nemmeno capace di imporre ritmi alti alla partita. Però, a differenza della Virtus Entella, ha cercato i tre punti con la forza della volontà e della determinazione. Ha creato il maggior numero di occasioni da rete e ha esercitato una netta supremazia territoriale. Nonostante ciò, la partita si stava indirizzando verso il pareggio, il risultato auspicato dalla Virtus Entella. C’è voluta una gran giocata di Paolo Grossi, al 32’ della ripresa, per infiammare il Biondi e riportare in alto in classifica la Virtus Lanciano. Che, a nove giornate dalla fine della stagione regolare, ha in pratica ipotecato il discorso salvezza: a quota 46 è decima in classifica con nove punti di vantaggio sulla quint’ultima posizione. E, soprattutto, a una lunghezza dall’ottavo posto che garantisce la qualificazione ai play off. A questo punto della stagione parlare ancora di salvezza potrebbe apparire irrispettoso verso chi davvero è nella zona calda. La Virtus Lanciano no, è sempre stata nella parte sinistra della classifica. E per gran parte della stagione tra le prime otto. Quindi, non sarebbe una sorpresa. O, quantomeno, lo sarebbe fino a un certo punto.
A dare fiducia a chi guarda alla zona play off c’è l’aspetto caratteriale della squadra. Che non tradisce mai. In settimana il tecnico D’Aversa aveva detto: «Non riusciamo a fare il salto di qualità, evidentemente non siamo all’altezza...». Parole destinate a pungolare l’orgoglio di una squadra reduce dalla prova non esaltante di Vercelli e che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo pur di tornare al successo. C’è riuscita nonostante lo sviluppo della manovra non sia stato dei migliori. Nonostante le assenze (Amenta in panchina e Piccolo in tribuna, tra gli altri), l’infortunio di Paghera dopo mezzora e la giornata non brillante di alcuni giocatori. Il migliore in campo è stato Davide Leonardo Gatto, una spina nel fianco della Virtus Entella in cui gli ex pescaresi Sforzini e Cutolo (imbarazzante) hanno deluso le attese. Gatto ha reclamato il rigore in un paio di occasioni (nel primo e nel secondo tempo); poi ha colpito un palo al 29’ con un destro al volo sugli sviluppi di un calcio di punizione. E nella ripresa c’è voluto un mezzo miracolo di Paroni per togliere la palla dall’incrocio dei pali dove l’aveva calciata lo stesso attaccante. La Virtus Entella ha cercato di tenere testa nel primo tempo con un colpo di testa di Sforzini, al 13’, di poco a lato e con un gol annullato a Ligi sul quale il tecnico Prina ha reclamato molto nel dopo partita. Nella ripresa solo Virtus Lanciano, a tratti scontata negli attacchi e penalizzata dalla prima domenica di caldo. I rossoneri sembravano destinati a sbattere sul muro eretto dai liguri e, invece, il fortino è crollato davanti al sinistro di Paolo Grossi. Un gol che ha creato un solco ormai insormontabile con la zona calda della classifica e che permette di continuare a sognare. Certo, c’è bisogno di un colpo di acceleratore per conquistare i play off, a partire dalla prossima trasferta di giovedì a Livorno contro i labronici in crisi. Ma la Virtus ha la forza della spensieratezza e del carattere. E la voglia di fare meglio della passata stagione quando i play off sono sfuggiti all’ultima giornata.
@roccocoletti1
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