Il Lanciano in nove uomini sfiora il colpo ad Avellino

26 Ottobre 2014

Mammarella fa sognare, nel finale arriva il pareggio di Arrighini

AVELLINO. Un buon pareggio per il Lanciano che allunga la striscia di risultati utili consecutivi impattando contro l’Avellino in una sfida caratterizzata da ben quattro espulsioni e una raffica di cartellini gialli. D’Aversa ritrova Ferrario al centro della difesa con lo spostamento di Aquilanti sulla corsia di destra del pacchetto arretrato. Si accomoda in panchina Conti. Sulla sponda biancoverde Rastelli rivoluziona l’assetto base della squadra con Zito che si accentra nella zona nevralgica. Vergara vince il ballottaggio con Chiosa, mentre si rivede in attacco Arrighini. La partenza vede i padroni di casa subito alla ricerca della supremazia territoriale. Passano appena cinque minuti e il portiere Nicolas è costretto a smanacciare in angolo un velenoso traversone di Regoli. Il Lanciano fatica ad entrare in partita e al 7’ rischia grosso quando D’Angelo non trova lo specchio della porta con una botta al volo su assist di testa di Castaldo. Passata la sfuriata iniziale, l’Avellino tira i remi in barca e lascia spazio alla manovra dei frentani che guadagnano metri e cominciano ad affacciarsi dalle parti di Gomis. Come al 16’ quando Di Cecco pesca bene Vastola che non trova però il giusto impatto con la sfera da posizione favorevole. Ancora più clamorosa l’occasione capitata agli uomini di D’Aversa (imbattuti in trasferta) a metà della prima frazione. Di Cecco supera in diagonale Gomis, ma Vergara salva sulla linea, poi Thiam ci prova da due passi ma trova prima il palo e poi il salvataggio miracoloso di Gomis che evita la capitolazione agli irpini. Il Lanciano è più propositivo rispetto ad un approccio balbettante e copre bene tutti gli spazi di manovra. Ficcanti le ripartenze in contropiede dei rossoneri che vanno vicini al vantaggio con Thiam il quale innesca il ben appostato Piccolo. L’attaccante tenta la battuta di prima intenzione, ma, complice una non ottimale coordinazione, spara alto (39’). Una manciata di secondi e Gatto ha la palla buona per far male ai biancoverdi, ma cincischia sulla sfera e facilita l’uscita in presa bassa di Gomis. Si va così al riposo senza ulteriori sussulti. La ripresa comincia al piccolo trotto e con qualche nervosismo di troppo. A farne le spese sono Ely e Thiam che si scambiano qualche colpo proibito dopo una mischia in area e finiscono anzitempo negli spogliatoi. L’Avellino prova subito a spingere, ma Arini trova la superba risposta in angolo di Nicolas al 9’. I piani del Lanciano si complicano ulteriormente tre minuti più tardi quando Ferrario trattiene vistosamente Arrighini e si becca la seconda ammonizione lasciando i frentani in nove uomini.

Roberto D’Aversa corre subito ai ripari e getta nella mischia Conti, dirottando Aquilanti al centro della retroguardia, e Cerri che regge da solo le sorti della prima linea. Sul versante opposto Rastelli inserisce anche l’ex Comi per provare a dare peso alla prima linea. Ma il Lanciano trova il jolly nel momento di maggiore difficoltà. Mammarella scatta sul filo del fuorigioco sul lancio di Cerri e batte Gomis con un potente sinistro. La gara si mette così in discesa per gli ospiti, anche perché Visconti simula un fallo e finisce anch’egli anzitempo negli spogliatoi. I lupi però ci credono e sfruttano un errato disimpegno di testa di Aquilanti che consegna palla in area ad Arrighini bravo a calciare di potenza sotto la traversa della porta difesa da Nicolas per la rete che vale il pareggio e fa esplodere il Partenio Lombardi. Poi nulla più fino al triplice fischio finale che consegna agli uomini di D’Aversa un punto meritato. E certifica lo spessore di una squadra, la Virtus, che in dieci gare ha perso solo una volta (contro la capolista Frosinone) e martedì sera ospiterà al Biondi la Pro Vercelli reduce dal pari casalingo contro il Perugia.

Marco De Vita