Il Lanciano non morde La Torrese ora sogna

LANCIANO. Il Lanciano inaugura il nuovo corso di mister Pedro Pasculli al "Biondi" ricevendo la Torrese, in una gara valida per le posizioni playoff del campionato di Eccellenza. L'esperto allenatore...
LANCIANO. Il Lanciano inaugura il nuovo corso di mister Pedro Pasculli al "Biondi" ricevendo la Torrese, in una gara valida per le posizioni playoff del campionato di Eccellenza. L'esperto allenatore argentino, già vincitore della Coppa del Mondo nel 1986, vive la sua prima esperienza alla guida dei rossoneri dalla tribuna, impossibilitato per tempistiche legate alla burocrazia a sedere in panchina; fermo, però, il suo convincimento di interrompere l’emorragia di punti riscontrata nel finale di 2021 dal Lanciano.
D'altro canto, la Torrese di Cristofari non ha nessuna intenzione di presentarsi come vittima sacrificale: i teramani guardano dall’alto i rossoneri e fremono dalla voglia di riscattare la recente eliminazione in Coppa Italia. La partita comincia proprio con gli ospiti padroni del campo: il primo a bussare dalle parti di Helezaj è Gentile, che conclude di poco fuori una bella azione. Il gol è nell’aria e il vantaggio ospite arriva già al 5’, con la conclusione di Selmanaj che si insacca alle spalle del numero uno frentano. Continuano le scorribande ospiti nel primo tempo, con Elezaj decisivo all’ottavo minuto ancora su Gentile, quindi un pallone viene salvato, a ridosso della linea di porta, dopo la deviazione di Restaneo al 28’. Soltanto a prima frazione praticamente terminata, il Lanciano riesce a spaventare Abate sugli sviluppi di un corner: il colpo di testa del neo-acquisto Tissone finisce di poco fuori.
Nella ripresa, la girandola dei cambi porta a poche variazioni di spartito per quel che concerne il tema fondamentale del match: il Lanciano tiene la palla e prova a rendersi pericoloso, la Torrese punge fortemente in ripartenza. Alla fine, nemmeno i cinque minuti di recupero non sono sufficienti al Lanciano per costruire un’azione offensiva degna di nota.
Giovanni Sidoni
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