Il Lanciano non sfonda, Vagnoni nuovo tecnico

CITTÀ SANT’ANGELO. A dispetto delle reti inviolate, Il Delfino Curi e il Lanciano danno vita a una gara accesa e vivace, al termine della quale sono i padroni di casa a uscire dal Poggio degli Ulivi...
CITTÀ SANT’ANGELO. A dispetto delle reti inviolate, Il Delfino Curi e il Lanciano danno vita a una gara accesa e vivace, al termine della quale sono i padroni di casa a uscire dal Poggio degli Ulivi con qualche rimpianto in più, soprattutto per quanto visto nel secondo tempo. Bonati, in tribuna squalificato, cambia cinque undicesimi della formazione che ha espugnato il campo del Pontevomano. L’unica novità tra gli ospiti è il rientro di Bellitta che prende il posto di Bodo. In serata è arrivata l’ufficialità di Roberto Vagnoni, ex Notaresco, che è il nuovo allenatore del Lanciano. Ieri la squadra è stata guidata ancora da Giulio Daleno, pur figurando in distinta come allenatore il preparatore dei portieri Luca Di Toro. Il Delfino parte meglio: tiene il ritmo alto, e tra cambi di gioco e manovra palla a terra chiude il Lanciano, anche se Elezaj viene impegnato solo da una conclusione di Massa deviata in corner. I rossoneri un po’ alla volta vengono fuori e prendono campo, rispondendo con prolungati possessi palla. La partita si fa equilibrata, e alla lunga sono i frentani a stazionare più pericolosamente intorno all’area avversaria. Le occasioni migliori arrivano nei minuti finali. Quella biancazzurra nasce da un’ingenuità di Tommaselli, che su un lancio lungo tocca il pallone con la mano: sulla punizione dal limite Marzucco sfiora il palo. Clamorosa l’opportunità ospite al 43’, quando Bellitta colpisce la traversa piena dal limite dell’area piccola. La ripresa comincia con Calore che al 2’ nega la rete a Hyseni, ma dopo il lampo rossonero Il Delfino prende il sopravvento, soprattutto da punto di vista fisico. Il Lanciano tiene botta, trema al 38’ quando Elezaj respinge di pugni su Sabatini da pochi metri, ma il muro dei frentani regge fino alla fine.
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